Molinari: “Una lista per chi non si riconosce nella Casa della Sinistra”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
20 Ottobre 2013
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Molinari: “Una lista per chi non si riconosce nella Casa della Sinistra”

Nel prossimo mese di novembre, infatti, oltre alla formazione alleata del Partito Democratico che sarà tenuta a battesimo da Camillo Acri, ci sarà anche la presentazione della lista di sinistra legata al Pcl, il Partito Comunista dei Lavoratori

Nel prossimo mese di novembre, infatti, oltre alla formazione alleata del Partito Democratico che sarà tenuta a battesimo da Camillo Acri, ci sarà anche la presentazione della lista di sinistra legata al Pcl, il Partito Comunista dei Lavoratori

NOVI LIGURE – Si moltiplicano gli annunci in vista delle elezioni comunali che a Novi Ligure si terranno il 25 maggio del 2014. Nel prossimo mese di novembre, infatti, oltre alla lista civica alleata del Partito Democratico che sarà tenuta a battesimo da Camillo Acri e di cui abbiamo già dato notizia nelle scorse settimane, ci sarà anche la presentazione della lista di sinistra legata al Pcl, il Partito Comunista dei Lavoratori.

A rivelarlo è Alessandro Molinari, già segretario di Rifondazione Comunista e portavoce della Casa della Sinistra, abbandonate entrambe per seguire il progetto politico del Pcl a Novi. “La lista non sarà caratterizzata da simboli di partito, perché puntiamo ad aggregare chi non si riconosce più nella Casa della Sinistra novese, che è ormai succube del Partito Democratico”, spiega Molinari.

Top secret il nome del candidato sindaco, ma senz’altro ad accompagnare Molinari in lista ci saranno Pierfranco Pallavicini (ex coordinatore di Sel a Novi) e Franco Moro, attuale consigliere comunale trasmigrato nel Pcl da Rifondazione. E la raccomandazione di Ippolito Negro di recuperare l’unità a sinistra?

“La proposta di Negro è ragionevole – commenta Molinari – e la nostra lista è aperta a tutti i contributi. Ben venga una lista unica di sinistra.  Una cosa però deve essere chiara: non faremo la stampella del Partito Democratico e rifiuteremo qualunque ‘apparentamento’ con chi sosterrà il candidato che emergerà dalle primarie del 27 ottobre”. 
Chiusura totale, insomma, anche nei confronti di Gianni Malfettani e di Felicia Broda. Il primo consigliere comunale del Pdci e la seconda assessore del Prc, indicati da Molinari e soci come le “foglie di fico” della giunta Robbiano.

Cinque i punti che il Pcl indica come prioritari: più fondi per i servizi sociali (“la povertà incalza molte famiglie novesi, che per dignità cercano di nasconderla”), stop alle cattedrali nel deserto (“il restauro e soprattutto la futura gestione del teatro Marenco ci costeranno un mare di soldi”), mantenimento dei beni pubblici (“no alla vendita della farmacia comunale, no alla cessione delle azioni Acos”), ferma opposizione al Terzo Valico (“c’è chi va alle manifestazioni dei No Tav e poi in consiglio comunale tiene in piedi l’amministrazione novese schierata a favore dell’opera”) e infine incremento dei fondi per la manutenzione e la pulizia della città (“il livello di incuria e di sporcizia è altissimo”).

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