Primarie, l’ultima settimana prima del voto
Continua lanalisi dei programmi elettorali dei candidati Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi, in attesa del confronto di domenica 27 ottobre
Continua lanalisi dei programmi elettorali dei candidati Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi, in attesa del confronto di domenica 27 ottobre
NOVI LIGURE – Mancano pochi giorni alle primarie del Partito Democratico, in programma domenica 27 ottobre, e continua l’analisi dei programmi elettorali dei tre candidati: Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi.Muliere: “Un Comune trasparente”
Le tecnologie della rete rendono oggi facile una drastica riduzione del margine di “segretezza” che caratterizza la gestione del potere politico. Si tratta di rendere consultabili in rete, tutti i documenti ed i dati inerenti l’attività del Comune, con la sola eccezione dei dati personali sensibili.
Occorre completare quello che, in parte, già avviene con i dati degli amministratori, rendendo trasparenti tutti i mandati di pagamento, le consulenze, gli emolumenti, i dati sui rapporti di lavoro e così via. Non è la democrazia diretta di cui vaneggia qualcuno, ma è il controllo civico, diretto su ogni atto dell’amministrazione del denaro pubblico e su ogni singolo atto della gestione della cosa pubblica. Gli stessi obblighi di trasparenza devono valere per gli incontri del sindaco e della giunta: di tutti gli incontri dovrà essere reso conto sul sito del Comune.
Tedeschi: “Una città gentile”
La qualità della vita passa anche per investimenti immateriali. Dobbiamo essere capaci di costruire un
In questi anni ci sono state importanti esperienze come il focus disabili e il focus immigrati, la consulta delle pari opportunità. Nei prossimi anni dovremo continuare su questa strada. Fin da subito ci prendiamo due impegni precisi: la parità di genere nella giunta e in tutti gli enti di secondo grado; la trasparenza totale su tutti gli atti dell’amministrazione, ad esempio mettendo tutti gli atti di bilancio online in forma leggibile anche da chi non ha competenze tecniche.
Moro: “Urbanistica, pratiche più semplici”
Vorrei limitare significativamente la burocrazia. Le imprese, oltre la pressione fiscale hanno la
La stessa pianificazione urbanistica, se diviene ostacolo burocratico alla possibilità di intervenire su una porzione di territorio, dovrebbe essere modificata, si pensi ai Pec inutilizzati per l’eccessiva frammentazione delle proprietà: qui ci si dovrebbe liberare dal vincolo pianificatorio che addossa sui proprietari l’onere di trovare un accordo e ci si dovrebbe orientare verso una concessione di “edilizia libera” con eventuali compensazioni monetarie.

