Dopo-Primarie, Moro accusa: “Io incompatibile con il Pd”
L'assessore provinciale, contendente al posto di candidato sindaco del Partito Democratico, affida al social network Facebook la rabbia e la delusione seguita ai risultati
L'assessore provinciale, contendente al posto di candidato sindaco del Partito Democratico, affida al social network Facebook la rabbia e la delusione seguita ai risultati
NOVI LIGURE – Il giorno dopo le primarie del Partito Democratico, che hanno sancito la vittoria di Rocchino Muliere, Graziano Moro affida a Facebook la sua rabbia e la sua delusione. L’assessore provinciale ai lavori pubblici, che con Simone Tedeschi era l’altro contendente alle primarie tenutesi l’altro ieri, domenica 27 ottobre, scrive infatti che “forse c’è qualcosa di incompatibile tra me e il gruppo dirigente del Pd novese”
In un post dal titolo emblematico (“Solo contro il Pd”), Moro – che alla consultazione indetta dal Partito Democratico ha ottenuto 519 voti, pari al 30,4 per cento delle preferenze – si chiede amaramente: “È mai possibile che tutto il gruppo dirigente del partito, giovani e vecchi, si sia schierata con Rocchino e in parte con Tedeschi?”.
Per Moro, gli unici che non si sono schierati sono stati “gli ignavi, la peggior categoria secondo Dante Alighieri”, mentre il gruppo dei “giovani renziani” avrebbe appoggiato compatto Tedeschi (terzo alle primarie, con 289 voti pari al 17 per cento).
Sul social network, Graziano Moro ha ricevuto la solidarietà di tanti sostenitori, ma anche qualche rimprovero. Come quello di Germano Marubbi, assessore comunale al bilancio, che ha chiesto al collega di partito “perché mai i ‘giovani renziani’ avrebbero dovuto sostenere te invece di presentare un loro candidato? E perché tu – renziano – non hai sostenuto il giovane candidato che rappresentava un percorso di rinnovamento iniziato da qualche anno?”.
Percorso in salita dunque per Muliere, che con 897 voti, pari al 52,6 per cento delle preferenze, ha vinto le primarie. Il suo primo compito dovrà essere quello di ricucire l’unità del Pd novese, prima ancora di poter pensare agli avversari delle altre coalizioni.