Emergenza casa, salgono a tredici le occupazioni
In viale Pinan Cichero sono 13 gli alloggi abitati abusivamente. In 6 casi, gli abitanti hanno ottenuto il certificato di residenza dal Comune, ma sono stati poi denunciati
In viale Pinan Cichero sono 13 gli alloggi abitati abusivamente. In 6 casi, gli abitanti hanno ottenuto il certificato di residenza dal Comune, ma sono stati poi denunciati
NOVI LIGURE – Non si attenua in città l’emergenza casa. Anzi, negli ultimi tempi, la situazione tende al peggioramento. Le occupazioni abusive di alloggi delle case popolari a Novi, a oggi sono 13. Quasi tutte localizzate in viale Pinan Cichero, avvenute gradualmente negli ultimi due anni, ma con punte acute nelle ultime settimane. Gli occupanti, in sei casi, hanno richiesto la residenza proprio nell’alloggio occupato rivolgendosi all’anagrafe cittadina. Dopo la richiesta, i vigili urbani hanno svolto i regolari sopralluoghi e la residenza è stata concessa, in base alla legge.
“È chiaro – specifica l’assessore alle Politiche sociali, Felicia Broda [in foto] è – che rilevando la mancanza di un regolare contratto di affitto o di un documento comprovante la proprietà, l’atto seguente alla concessione della residenza è stato quello di segnalare alle autorità di controllo, Carabinieri e Procura, l’occupazione abusiva. Il problema abitativo è deflagrato in questi tempi di mordente crisi economica. Tuttavia, se da un lato non vanno incoraggiati i comportamenti illegali, dall’altro siamo impegnati a trovare una soluzione per avviare lo sgombero degli alloggi occupati. In che modo? Lo decideremo nei primi giorni di novembre con una riunione congiunta con Atc, che è proprietaria degli alloggi”.
Per quanto riguarda le famiglie occupanti, sia italiane che straniere spesso con bambini, l’assessorato si impegna a trovare soluzioni condivise e temporanee. “Per loro – prosegue Broda – si è attivata una collaborazione con gli avvocati e i proprietari per avere ancora qualche mese di tempo. Sinora ho trovato disponibilità e collaborazione. Ciò ha permesso di non mettere in situazione di ulteriore disagio le famiglie sfrattate per morosità incolpevole”.
Sempre più spesso, infatti, all’ufficio Affari sociali si recano persone che, a prescindere dalla motivazione, pensano di avere diritto automaticamente all’assegnazione degli alloggi di riserva per morosità. La legge regionale tuttavia è chiara: l’assegnazione di emergenza può essere fatta solo se non c’è colpa nel non avere pagato il canone di locazione.
“Certo è il fatto – conclude l’assessore Felicia Broda – che la Regione non abbia più emesso il Bando per i contributi affitto per le famiglie di fascia medio – bassa. Questo elemento fondamentale ha fatto peggiorare una situazione già critica per quanto riguarda la casa”.