Il Pd elegge il suo nuovo segretario, probabile successo di Minetto
Home
Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
3 Novembre 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Il Pd elegge il suo nuovo segretario, probabile successo di Minetto

Il nome di Minetto è stato indicato dai “bersaniani” per succedere all’attuale coordinatore Cecilia Bergaglio, che non può proseguire nel proprio impegno a causa di motivi di lavoro. Anche molti dei “renziani” paiono pronti a far convergere il proprio voto su questa candidatura

Il nome di Minetto è stato indicato dai ?bersaniani? per succedere all?attuale coordinatore Cecilia Bergaglio, che non può proseguire nel proprio impegno a causa di motivi di lavoro. Anche molti dei ?renziani? paiono pronti a far convergere il proprio voto su questa candidatura

NOVI LIGURE – Sarà probabilmente Diego Minetto il nuovo segretario del Partito Democratico di Novi Ligure. Il nome di Minetto è stato indicato dai “bersaniani” per succedere all’attuale coordinatore Cecilia Bergaglio, che non può proseguire nel proprio impegno a causa di motivi di lavoro.

Anche molti dei “renziani” paiono pronti a far convergere il proprio voto su Minetto, considerato al di sopra delle parti e dunque in grado di condurre il partito nei difficili mesi che precedono le elezioni comunali del 25 maggio 2014. C’è anche chi, però, potrebbe scegliere di puntare sul giovane avvocato Francesco Andronico, che fa parte dell’area renziana. Con Minetto, dovrebbe essere confermato Roberto Contotto a responsabile dell’organizzazione.

Stefano Leardi, che negli ultimi mesi ha retto la segreteria durante l’assenza di Cecilia Bergaglio, si sarebbe chiamato fuori per motivi di studio. Se effettivamente sarà eletto Diego Minetto – che a febbraio 2012 è stato nominato nel consiglio di amministrazione del Csr, il Consorzio servizi rifiuti – si interromperà una lunga tradizione in base alla quale, nei Democratici di Sinistra prima e nel Partito Democratico poi, la segreteria veniva affidata a un giovane promettente. Ci sono passati Germano Marubbi, Paola Cavanna, Simone Tedeschi e in ultimo Cecilia Bergaglio. Minetto sarà il terzo coordinatore del Pd novese e come i suoi predecessori proviene dall’area ex Ds.

La decisione finale sarà con ogni probabilità presa prima di lunedì 4 novembre, quando i democratici novesi si riuniranno per affidare il mandato al nuovo segretario. I tempi sono contingentati: fino a ieri, l’argomento principale all’interno del Pd erano ovviamente le primarie per la scelta del candidato sindaco. E domenica 3 novembre a Alessandria si voterà per eleggere il segretario provinciale (l’unico candidato è Domenico Ravetti).

Poi scatterà la rincorsa per il congresso nazionale. Le primarie per scegliere il nuovo segretario sono state fissate l’8 dicembre. Il giorno dell’Immacolata, gli elettori del Pd saranno chiamati a scegliere tra Gianni Cuperlo, Pippo Civati, Gianni Pittella e Matteo Renzi. A Novi Ligure la corrente dei renziani è già ben definita (tra l’altro i tre candidati alle primarie per il sindaco, cioè Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi, provengono tutti da questa area), così come quella che sostiene Cuperlo e che corrisponde in pratica a quella che fino a ora era definito lo schieramento bersaniano.

Lunedì intanto si è ufficialmente costituito il comitato novese a sostegno della candidatura di Cuperlo. “Siamo convinti che la sua proposta congressuale, che si incentra su una visione del Partito Democratico quale guida per la “riscossa civile, economica e morale del Paese” sia la più promettente per il futuro del Paese”, spiega Roberto Contotto che è stato nominato coordinatore del comitato.
Hanno già comunicato la loro adesione al comitato pro Cuperlo Cecilia Bergaglio, Dilva Manfredi, Pierluigi Bovone, Diego Minetto, Carlo Francesco Campora, Giancarlo Modena, Luigi Perri, Enrico Gattorna, Monica Ghio, Franco Soffiantini, Daniele Gualco, Oreste Soro, Claudio Torielli, oltre al sindaco Lorenzo Robbiano e all’ex parlamentare Mario Lovelli.

La sfida tra Renzi e Cuperlo è tutta aperta, mentre appare più difficile un successo di Pippo Civati. Una considerazione che non scoraggia il consigliere comunale Andrea Vignoli: “Alle scorse primarie ho sostenuto Matteo Renzi, e alle prossime sostengo Pippo Civati. Da quando sono stato iscritto a un partito, a ogni congresso sono finito in minoranza. Immagino che anche questa volta finirà così, ma io ci provo lo stesso”.
“Voto Civati perché credo che oggi il Pd abbia bisogno proprio di quanto Pippo ha scritto nella sua mozione – spiega Vignoli affidando il suo pensiero a Facebook – Un partito che riparte dall’apertura alle persone, al confronto, all’ascolto. Un partito che riparte dai temi del lavoro, dell’ambiente e dei diritti. Per un’Italia che mette al primo posto il merito, ma che sa che senza parità di accesso il merito è inutile”.
 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione