La commovente vicenda di Eduardo, in Italia per ritrovare le sue origini
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Desirèe Anfosso - d.anfosso@ilnovese.info  
3 Novembre 2013
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La commovente vicenda di Eduardo, in Italia per ritrovare le sue origini

Residente nei pressi di Buenos Aires, l'uomo decide di partire alla ricerca delle proprie radici. Grazie a facebook scopre l'esistenza della cascina Fuja di Perseghi, ai piedi del Bric du Galesci, dalla quale a fine Ottocento i bisavoli Giuseppe Timossi e Rosa Timossi partirono alla volta dell’Argentina

Residente nei pressi di Buenos Aires, l'uomo decide di partire alla ricerca delle proprie radici. Grazie a facebook scopre l'esistenza della cascina Fuja di Perseghi, ai piedi del Bric du Galesci, dalla quale a fine Ottocento i bisavoli Giuseppe Timossi e Rosa Timossi partirono alla volta dell’Argentina

BOSIO – Una vicenda a dir poco commovente quella di Eduardo Timossi, che vive nei pressi di Buenos Aires, in Argentina, e un bel giorno decide di partire alla ricerca delle proprio origini. All’inizio del 2013, Eduardo si imbatte su internet in un gruppo Facebook dedicato a Bosio. Così comincia a chiedere informazioni su di una cascina che successivamente si scoprirà essere la Fuja di Perseghi, ai piedi del Bric du Galesci, nell’estremo lembo sud-orientale delle Capanne di Marcarolo, dalla quale a fine Ottocento i bisavoli Giuseppe Timossi e Rosa Timossi (cugini fra di loro) partirono alla volta dell’Argentina col primogenito Giovanni Battista (classe 1896), che all’epoca aveva solo due anni.

La famiglia si stabilì a Las Flores, e dall’unione di Giuseppe e Rosa nacquero altri dieci figli, tra i quali Carlos, il nonno di Eduardo
. La storia di una coppia che fugge dall’Italia alla ricerca di fortuna non è nuova, anzi rimanda alla situazione attuale: quante persone oggi sono costrette a lasciare il loro paese natale per recarsi in luoghi lontani alla ricerca di una vita con maggiori opportunità?

Tornando a noi, dopo un primo contatto su Facebook, per Eduardo è stato fondamentale l’aiuto di Gianni Repetto, che con grande determinazione ha scoperto che non si trattava della cascina Fuja situata a Lerma, bensì a Capanne. Lo storico Repetto è stato aiutato da un giovane laureato in storia, archivista e grande appassionato di vicende storiche, Eddy Olmo Denegri, di Mornese, che tiene su internet i contatti con Eduardo.

L’argentino e sua moglie Nancy decidono così di intraprendere un lungo viaggio per riscoprire le origini della famiglia Timossi. Poche settimane fa arrivano a Bosio e – accompagnati da Eddy e da un guardiaparco – si sono recati in visita di quel che rimane dell’antica cascina abbandonata. “Questo viaggio è stato la chiusura di un cerchio – ha detto commosso Eduardo Timossi – Un percorso tutto fatto di ricordi e scoperte dalle quali sono riuscito a ritrovare la mia italianità che mi sta tanto a cuore”. Una lezione per i tanti che, invece, di questa Italia stanca, triste e incattivita dalla crisi economica, farebbero volentieri a meno.

 

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