Commercianti della Versilia “bidonano” i novesi
Gli ambulanti di Forte dei Marmi non si sono presentati al mercato di domenica 3 novembre nonostante le promesse. Paschino: "La nostra colpa è quella di esserci fidati organizzando la manifestazione solo sulla parola"
Gli ambulanti di Forte dei Marmi non si sono presentati al mercato di domenica 3 novembre nonostante le promesse. Paschino: "La nostra colpa è quella di esserci fidati organizzando la manifestazione solo sulla parola"
NOVI LIGURE – I commercianti di Forte dei Marmi tirano il pacco ai novesi. Numerosi visitatori, infatti, domenica scorsa, 3 novembre, erano confluiti al quartiere novese del G3, attratti dall’annunciato mercato della Versilia. Ma i sapori e i profumi del fritto misto toscano e della finocchiona, sono rimasti tra Viareggio e le Alpi Apuane. Il consorzio “Mercanti della riviera Apuana” ha dato buca alla città, con grande disappunto del Circolo ricreativo culturale del quartiere, organizzatore dell’evento che si ripeteva ormai da diversi anni.
“Ci siamo sentiti presi in giro – ribadisce il presidente del circolo, Carmine Paschino [in foto] – Al di là dell’essere stati bidonati, la nostra sola colpa è quella di esserci fidati organizzando la manifestazione solo sulla parola, come del resto avevamo fatto in questi anni. Domenica mattina abbiamo atteso di buonora l’arrivo dei commercianti toscani, ma col trascorrere del tempo, non vedendo arrivare nessuno ci siamo insospettiti. Anche perché cominciavano ad arrivare i visitatori, alcuni provenienti da fuori città”.
“Mi ero sentito solo nel pomeriggio di sabato con presidente del consorzio, Stefano Bertoneri, il quale mi aveva confermato la presenza, se non di trenta ambulanti, almeno della metà, in vista di possibili condizioni atmosferiche avverse – racconta ancora Paschino – Tuttavia non si è visto nessuno, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione di forfait e neppure una lettera di scuse. A questo punto, anche se il mercatino degli hobbisti e la castagnata sono andate benone, siamo noi a sentire l’esigenza di scusarci con la cittadinanza per l’inaffidabilità di queste persone, come pure verso l’amministrazione comunale, l’ufficio Viabilità e la polizia municipale che si erano impegnati per l’evento”.