A scuola dal fabbro
Nel mese di novembre, grazie all'intervento della Provincia, dovrebbe partire il corso per diventare abili lavoratori del ferro, organizzato dal Foral e dalla Confartigianato
Nel mese di novembre, grazie all'intervento della Provincia, dovrebbe partire il corso per diventare abili lavoratori del ferro, organizzato dal Foral e dalla Confartigianato
NOVI LIGURE – Grazie all’intervento della Provincia, sarà finanziato il progetto della scuola per fabbri a Novi. L’iniziativa dovrebbe partire entro novembre e sarà articolata su due corsi, considerata la notevole richiesta di partecipanti. L’inizio, annunciato lo scorso anno dal Foral, aveva rischiato di essere accantonato per mancanza di fondi, ma vista l’importanza del progetto, la Provincia e l’assessorato alla Pubblica istruzione hanno compiuto uno sforzo che si traduce in una possibilità tangibile per molti giovani di imparare un antico quanto attuale mestiere che abbraccia artigianato e arte.
La possibilità di frequentare i corsi per fabbro è riservata non solo ai ragazzi dai 16 anni di età, ma anche ad adulti, cassintegrati e a coloro che per diverse ragioni volessero rimettersi in gioco nel mondo del lavoro. La spinta per la ripresa è arrivata dall’associazione dei Fabbri d’Eccellenza che crede profondamente nel rilancio della professione che ora pone le basi per il futuro, anche a livello didattico. Al termine del corso, le cui modalità saranno decise con il Foral, i partecipanti riceveranno l’attestato di specializzazione provinciale e della Confartigianato.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente dalla Confartigianato, Antonio Grasso: “I corsi sono un punto fermo del programma dei nostri lavori, ma soprattutto dell’associazione dei Fabbri d’Eccellenza presieduta da Vito Mininno. I fabbri erano comunque disposti a organizzare le lezioni anche senza il contributo provinciale, pur di portare a compimento l’idea”.
“Da parte degli artigiani c’è voglia di fare e di costruire, pur in un momento di grave crisi, sia politica che del lavoro – dice ancora Grasso – Spero che gli allievi siano in prevalenza giovani che riescano, quindi, a formarsi una passione per il ferro e capire cosa sia il lavoro. I nostri artigiani sapranno infondere i giusti input. Ci sarà la possibilità, per qualche bravo allievo, di essere assunto nelle nostre aziende. Poi, con questo corso, vogliamo dimostrare che non c’è solo bisogno dell’Università”.