Bertoli presenta un “insolito” curriculum
Davanti alla disposizione di legge volta a permettere ai cittadini di conoscere nel dettaglio le esperienze le competenze di chi hanno eletto, il consigliere ha risposto "a modo suo"
Davanti alla disposizione di legge volta a permettere ai cittadini di conoscere nel dettaglio le esperienze le competenze di chi hanno eletto, il consigliere ha risposto "a modo suo"
NOVI LIGURE – Tra le previsioni introdotte dal decreto legislativo n. 33 del 2013, oltre a quella della pubblicazione dei redditi degli amministratori locali, c’è anche quella che riguarda i curriculum di sindaco, assessori e consiglieri comunali. Una disposizione di legge che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere ai cittadini di conoscere nel dettaglio le competenze e le esperienze che di hanno eletto.
L’utilità di questo articolo di legge è relativo: dopo tutto, quello che conta sono i voti presi. Se un caprone – metaforicamente parlando – prende un voto in più di un professore universitario, a entrare in consiglio comunale è il caprone, e non il professore. Ma tant’è. Deve averla pensata così anche il consigliere comunale Marco Bertoli, che si è fatto beffe della norma sul curriculum. Bertoli l’ha sì presentato, come prevede la legge, ma scritto un po’ “a modo suo”.
Il consigliere comunale che spesso durante i propri interventi fa ricorso al dialetto novese (e per questo si è preso qualche rimbrotto dal collega Franco Sofio) alla voce “esperienza professionale” scrive di essere “contadino”. Il che è vero, ma anche riduttivo, perché è titolare di una grande azienda agricola. Alla voce “istruzione e formazione”, Bertoli indica un “corso di fecondazione artificiale (vacche)” e di sapere “mungere le vacche e guidare il trattore”.
A livello di “competenze personali”, il consigliere comunale afferma di averne “poche”. Mentre tra le lingue conosciute, indica “l’italiano e il dialetto”. E ancora: “poche competenze comunicative”, “scarse competenze organizzative e gestionali”, “nulle competenze professionali”, “zero competenze informatiche”.
Insomma, Bertoli si butta un po’ giù, ovviamente in chiave ironica, ma ritrova l’orgoglio quando si parla di calcio. Scrive infatti di essere un “ex discreto calciatore” e di aver “vinto il campionato con la Novese nel 1981”. Non ha scritto però la caratteristica che a noi lo rende più simpatico: con i suoi interventi in consiglio comunale, riesce a far perdere la pazienza a tutti. Memorabili le sue sfuriate con il consigliere Alfredo Lolaico. E il cinema è assicurato.