Farmacia Comunale, dismissione totale o gestione in economia?
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
10 Novembre 2013
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Farmacia Comunale, dismissione totale o gestione in economia?

La giunta ha avviato la procedura di liquidazione della società Noviservizi che si occupa della gestione dell'attività. Sui programmi di partiti e liste civiche, la farmacia diventerà probabilmente un banco di prova per le elezioni amministrative dell’anno prossimo

La giunta ha avviato la procedura di liquidazione della società Noviservizi che si occupa della gestione dell'attività. Sui programmi di partiti e liste civiche, la farmacia diventerà probabilmente un banco di prova per le elezioni amministrative dell?anno prossimo

NOVI LIGURE – Dismissione totale o gestione in economia. Queste solo le sole prospettive rimaste alla Farmacia Comunale di via Verdi. La giunta ha avviato l’annunciata procedura di liquidazione della società Noviservizi che si occupa della gestione della farmacia pubblica. Facile prevedere che sui programmi di partiti e liste civiche, sia di destra che di sinistra, proprio la farmacia sarà un banco di prova per le elezioni amministrative dell’anno prossimo.

La farmacia non rende, questa è la verità – ribadisce l’assessore al Bilancio, Germano Marubbi – I conti non inducono a pensare a una futura gestione pubblica anche se, dopo la liquidazione di Noviservizi, la palla passerà alla prossima amministrazione. La dismissione della società è stata determinata dalla legge nazionale, poiché il Comune possiede già diverse partecipazioni in varie società come Acos, Csr e Cit. Presumo che non se ne riparlerà prima della seconda metà del 2014. La partita per il momento sarà giocata sul pareggio dei conti, ma sotto questo aspetto non ci saranno problemi, poiché anche Noviservizi vanta crediti nei confronti del Comune. In questi giorni, comunque, dovrebbe essere nominato il liquidatore.

Non è il caso dover forzare verso una liquidazione anticipata, giocata sui tempi, poiché non sarebbe giusto decidere in fretta sulla ‘questione farmacia’, quando la soluzione potrebbe essere trovata e decisa dal prossimo governo cittadino”. Non decidere subito, però, potrebbe causare imbarazzi sulla costituzione delle alleanze elettorali. Forse definitivamente “scaricata” dal centrosinistra, la sinistra radicale novese continua a puntare sulla gestione in economia della farmacia, da parte del Comune. Esattamente come avviene per la mensa scolastica. Anche il Movimento 5 Stelle starebbe predisponendo un piano di salvataggio pubblico per la Farmacia Comunale. I grillini potrebbero trovare una sponda “a sinistra” o nella lista civica “20 per Novi”, formata prevalentemente da personaggi dell’Italia dei Valori.

La farmacia non produce profitti soddisfacenti e le gestioni pubbliche non possono essere economiche – conclude Marubbi – Quindi la prossima amministrazione, tutto potrà decidere, anche di venderla, tranne che farla gestire a Noviservizi”. Intanto si chiede la pubblicazione del rendiconto annuale della farmacia che avrebbe dovuto essere divulgato a settembre.

 

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