“E, se volete, parliamo di Dante”, continua il viaggio nella Divina Commedia
Proseguitranno domani sera, venerdì 15 novembre, alle 21.00, presso la biblioteca comunale di Serravalle, le serate dedicate alla lettura dell'opera dell'Alighieri. Benito Ciarlo, accompagnato dal giovanissimo novese Andrea Chaves, tratterà l'ottavo canto dell'Inferno
Proseguitranno domani sera, venerdì 15 novembre, alle 21.00, presso la biblioteca comunale di Serravalle, le serate dedicate alla lettura dell'opera dell'Alighieri. Benito Ciarlo, accompagnato dal giovanissimo novese Andrea Chaves, tratterà l'ottavo canto dell'Inferno
SERRAVALLE SCRIVIA – Domani sera, venerdì 15 novembre, alle 21.00, presso la biblioteca comunale di Serravalle, proseguiranno le serate dedicate alla lettura della Divina Commedia. Questa volta il curatore Benito Ciarlo si occuperà dell’analisi del Canto Ottavo dell’Inferno, accompagnato dalla recitazione del giovanissimo studente novese Andrea Chaves che tornerà a partecipare alle serate, reduce dal successo personale di quest’estate a Ravenna per le sue letture durante le celebrazioni Dantesche.
Il Canto ottavo tocca il punto di massima tensione nello scontro con Filippo Argenti, il dannato condannato a soffrire nelle melmose acque dello Stige dove sono collocati gli irosi. La cosa che maggiormente sorprende del Canto è l’atteggiamento di Dante nei confronti di Filippo Argenti: colpisce l’atteggiamento aspro, duro, crudele, addirittura feroce e brutale che Dante utilizza nei confronti di un’anima che sta espiando la sua colpa. Che bisogno c’è di accanirsi nei confronti di chi è già stato severamente punito dalla giustizia divina? Perché mai, Dante, che raramente nel suo poema si adira contro i peccatori e le anime che incontra, è così crudele nei confronti di Filippo Argenti?
Tale questione ha dato spunto a numerose osservazioni da parte di tutti gli studiosi danteschi. Che Filippo Argenti susciti antipatia è ovvio. Egli incarna il prototipo del prepotente, di tutti quei personaggi che anche nella nostra società suscitano sdegno e rabbia. L’insolito atteggiamento di Dante ci fa quasi paura: come dire, se anche uno come Dante perde le staffe, c’è da stare freschi! Perché? Lo scopriremo domani sera con Benito Ciarlo e Andrea Chaves.