Ormai è ufficiale: la Pernigotti è turca
Nei giorni scorsi è stata formalizzata la vendita della storica azienda novese al gruppo Toksoz. Il contratto di cessione del cento per cento delle azioni è stato siglato, ma sono ancora da definire alcuni dettagli relativi alle condizione economiche
Nei giorni scorsi è stata formalizzata la vendita della storica azienda novese al gruppo Toksoz. Il contratto di cessione del cento per cento delle azioni è stato siglato, ma sono ancora da definire alcuni dettagli relativi alle condizione economiche
NOVI LIGURE – La Pernigotti è ufficialmente turca. Nei giorni scorsi è stata ufficializzata dal Gruppo Averna, la vendita totale della storica azienda novese al gruppo turco Toksoz (450 milioni di fatturato annuo). Il contratto di cessione del cento per cento delle azioni è stato siglato a Milano nello studio di consulenza aziendale Vitale. La situazione, tuttavia, rimane ancora da definire in alcuni dettagli relativi alle condizioni economiche della cessione stessa.
“In ogni caso – spiega Marco Malpassi, segretario provinciale Flai-Cgil – l’azienda è ormai turca a tutti gli effetti. Chi acquisisce è un importante colosso industriale turco che è partito specializzandosi nel settore farmaceutico, per poi diversificare il proprio business. Questo fattore è tipico della cultura medio orientale che, a differenza degli occidentali, non tendono a specializzarsi in un settore unico”.
La scorsa settimana si è svolto alla Confindustria di Alessandria l’incontro tra la dirigenza aziendale della Pernigotti (per il momento confermata) rappresentata dal direttore generale Maurizio Benvenuti e dal direttore di produzione Franco Denardo e i sindacati di categoria, Flai, Fai e Uila.
“L’azienda Toksoz – prosegue Malpassi – ha puntato sulla Pernigotti perché crede che le potenzialità del marchio possano permettere un ingresso importante nel mercato statunitense e cinese, dove c’è molto interesse per i prodotti alimentari del Made in Italy”.
La “nuova” Pernigotti giocherà la carta del potenziamento delle reti commerciali. Ad esempio nascerà all’Outlet di Serravalle un punto vendita dedicato alla Pernigotti, per confermare la continuità di questo storico marchio novese sul territorio. Sempre la dirigenza ha confermato ai sindacati che la sede produttiva resterà a Novi eliminando i timori di un trasferimento che peraltro il Gruppo Toksoz non aveva mai ipotizzato.”Il sindacato – conclude Malpassi – prende atto degli obiettivi ambiziosi, ma si riserva di valutare sui fatti concreti quanto promesso”.
L’articolo completo sarà sul Novese in edicola a partire da giovedì 21 novembre