Crisi del centro storico, l’allarme dei negozianti: “Via Roma un buco nero”
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
25 Novembre 2013
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Crisi del centro storico, l’allarme dei negozianti: “Via Roma un buco nero”

L’avvertimento viene lanciato dalla principale associazione di categoria, sulla base del dato della chiusura di circa il 50 per cento degli esercizi, nel corso degli ultimi 10 anni. “Via Roma – Massimo Merlano – sta avvicinandosi rapidamente al punto di non ritorno"

L?avvertimento viene lanciato dalla principale associazione di categoria, sulla base del dato della chiusura di circa il 50 per cento degli esercizi, nel corso degli ultimi 10 anni. ?Via Roma ? Massimo Merlano ? sta avvicinandosi rapidamente al punto di non ritorno"

NOVI LIGURE – Via Roma al punto di non ritorno? L’allarme viene lanciato dalla principale associazione di categoria, sulla base del dato della chiusura di circa il 50 per cento degli esercizi, nel corso degli ultimi 10 anni. Un declino iniziato, a detta dell’Ascom, dal sisma della primavera del 2003.

“Via Roma – spiega il presidente dell’Ascom Massimo Merlano – sta avvicinandosi rapidamente al punto di ‘non ritorno’, trascinando una situazione indolente e senza prospettive che ha trasformato la seconda via commerciale della città in un avamposto di tristezza e desolazione, sotto gli occhi di tutti”.

La crisi generale ha esercitato una pressione ulteriore di negatività, ma il problema partirebbe da lontano. “Togliere il mercato del giovedì dalla via ha indotto gli utenti a ‘cambiare giro’ – prosegue Merlano – con danno notevole per molte attività commerciali che continuano a chiudere. Uno stillicidio cominciato dopo il terremoto e mai frenato. L’adozione di una Ztl, vecchia maniera nei fatti, si è dimostrata devastante. Se poi aggiungiamo la posa di un arredo urbano palesemente non idoneo alle esigenze, di fatto rimosso dopo poco tempo, il quadro è pressoché completo. Abbiamo la zona chiusa al traffico, ma per modo di dire, dal momento che considerando qualche migliaio di permessi i mezzi transitano con continuità.

La Ztl impedisce anche qualsiasi iniziativa si volesse intraprendere. Altro aspetto singolare è che via Roma si sobbarca anche il traffico merci di via Girardengo dove, paradossalmente, i furgoni sono costretti a muoversi nei 2 sensi di marcia. Semplicistico sottolineare che si sta verificando quando previsto. Purtroppo nelle italiche pubbli-che amministrazioni chi decide lo fa sulla pelle degli altri, senza nessuna responsabilità economica diretta. Si cerca di dare a tutti un contentino, poi si vedrà. Programmazione e lungimiranza zero”.

L’appello dei commercianti agli amministratori e ai politici è di riprendere in mano la situazione, lasciando fuori la porta le “pregiudiziali e le fantasie ideologiche”, mettendo in riga le priorità che oggi indicano il lavoro al primo posto. Partendo quindi dal presupposto che via Roma è l’accesso veicolare primario al centro storico ed escludendo il ritorno alla liberalizzazione incontrollata, i commercianti ricordano che già molte città in Italia hanno affrontato, gestito e risolto ottimamente situazioni simili.

“Parliamone – conclude il presidente dell’Ascom – discutiamo ma proviamo soluzioni con un progetto di 6-9 mesi, valutarne il risultato e apportare innovazioni. Credo che un amministratore pubblico sia convinto fare bene assumendo decisioni ma che, in questo periodo complesso e difficile, sappia prendere atto con saggezza di un esito non positivo. E con determinazione si affronti assieme il problema con occhi nuovi”.

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