La scienza incontra la pittura, Carola Carrea in mostra per Spazio Arte
La giovane artista gaviese presenta le sue opera nella personale "Squame, pellicce, corazze e piume", che verrà inaugurata domani, giovedì 28 novembre, in Corte Zerbo
La giovane artista gaviese presenta le sue opera nella personale "Squame, pellicce, corazze e piume", che verrà inaugurata domani, giovedì 28 novembre, in Corte Zerbo
GAVI – “La pittura, la quale è sola imitatrice di tutte le opere evidenti di natura, veramente è scienza, diremo nipote di natura, perché tutte le cose evidenti sono state partorite dalla natura, dalle quali cose è nata la pittura. Adunque la chiameremo nipote di essa natura e parente d’Iddio”.Il rapporto tra la scienza, la natura e la pittura, segno e colore, così espresso da Leonardo da Vinci nei suoi scritti, coglie e racconta l’ispirazione e la personalità artistica di Carola Carrea [in foto]. Gaviese, diplomata al Liceo Artistico “Barabino” e laureata in Scienze Naturali a Genova, Carrea presenta a Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, la personale “Squame, pellicce, corazze e piume”.
Il titolo fa riferimento alle varietà di annessi cutanei che coprono l’apparato tegumentario, la pelle, di vari animali, dai mammiferi agli uccelli, mentre “corazza” è il termine in uso per definire l’esoscheletro, l’involucro che riveste molti artropodi, specie come coleotteri e crostacei. Gli animali e il loro habitat, infatti, sono i veri protagonisti della mostra, che sarà inaugurata domani, giovedì 28 novembre, alle 17.30, e raccoglierà alcune illustrazioni, a matita colorata su carta, realizzate dall’artista per pubblicazioni di carattere scientifico e naturalistico.
Non solo illustratrice, Carola Carrea ha esposto suoi dipinti astratti e figurativi, a olio e tecniche miste su tela, presso la sala comunale di Novi. Con l’illustrazione naturalistica, però, Carrea non solo esprime il suo amore per la natura, che l’ha portata a impegnarsi in attività dedicate alla difesa dell’ecosistema locale contro lo sfruttamento cieco delle sue risorse, ma ci racconta anche del rapporto tra natura e artista, un punto di vista interno a un cosmo di cui l’uomo è soltanto uno dei molti elementi, integrati senza alcun reale ordine gerarchico. Il disegno, pertanto, costituisce un gesto d’omaggio al mondo naturale, alle sue tremende meraviglie, alle sue perfette imperfezioni.
È altresì attività scientifica, di conoscenza e interpretazione della realtà, tentativo di percepirne l’essenziale per trarne, attraverso la figura, il bello e il vero. Ispirate dal modello poetico leonardesco, le trame delle forme raffigurate sposano la mano e il pensiero, il momento dello stupore e del concetto e quello della sperimentazione, dell’azione. La maggior parte dei disegni in mostra è nata dalla collaborazione dell’autrice con la casa editrice “Il Piviere” di Gavi, specializzata nel settore naturalistico e ambientale, per la quale Carrea ha eseguito lavori per alcuni libri, come “La vita nel bosco” di L. Galli e M. Pavarino e “La pernice rossa” di S. Spanò.
L’attività editoriale, d’altro canto, è soltanto uno dei progetti promossi da “Il Piviere”, associazione nata con lo scopo di approfondire e diffondere la conoscenza del territorio, non solo dal punto di vista ambientale ma anche storico e culturale. Fondata nel 2008 da Massimo Campora e Renato Cottalasso, naturalisti e fotografi e dal geologo Guido Paliaga, professore presso l’Università di Genova, tutti ricercatori esperti nell’indagine “sul campo”, la società, infatti, realizza anche opere multimediali, promuove studi, analisi, censimenti e organizza eventi e workshop che hanno a oggetto la tutela e la valorizzazione dell’ambiente naturale e umano che ci circonda.
Durante l’esposizione, sarà possibile acquistare pubblicazioni edite da “Il Piviere” e il nuovo calendario fotografico 2014 “Predatori e prede”. La mostra sarà aperta fino al 5 dicembre, dalle 16.00 alle 19.00, con entrata libera.