Consiglio comunale aperto, sala gremita per il Terzo Valico
Diverse le voci e le opinioni espresse in biblioteca. Walter Lupi: "L'opera è una scommessa importante". Preoccupazione da parte di Moro: "Abbiamo bisogno di una ricaduta strutturale sul territorio". Gianni Repetto: "Non c'è un piano sulla presenza di amianto"
Diverse le voci e le opinioni espresse in biblioteca. Walter Lupi: "L'opera è una scommessa importante". Preoccupazione da parte di Moro: "Abbiamo bisogno di una ricaduta strutturale sul territorio". Gianni Repetto: "Non c'è un piano sulla presenza di amianto"
NOVI LIGURE – Sala conferenze della biblioteca civica gremita, ieri pomeriggio, lunedì 2 dicembre, per il consiglio comunale aperto sul Terzo Valico Ferroviario. Il consiglio aperto è stato chiesto, una ventina di giorni fa, da sei consiglieri: Francesco Moro, Gianni Malfettani, Biagio Zigrino, Marco Bertoli, Francesco Sofio e Franco Ciliberto.
Prima di passare la parola ai cittadini è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici Enzo Garassino che ha fatto un excursus su quanto è avvenuto dal 2005 ad oggi. I passaggi più salienti che hanno caratterizzato l’avvio dell’opera. Prima di lui in apertura di seduta ha spiegato le motivazioni della richiesta dell’assemblea pubblica Francesco Moro (gruppo misto). Poi ha preso la parola il commissario straordinario di Governo Walter Lupi. Lupi ha spiegato che l’infrastruttura è stata divisa in lotti strutturali così da permetterne subito il finanziamento.
“Ad oggi i lotti finanziati sono il primo ed il secondo. Se entro marzo 2014 – dice Lupi – non c’è una produzione che permetta a questo intervento di seguire un corso spedito, questo denaro andrà perso e sarà rivolto altrove. Il Terzo Valico è una scommessa importante in un momento di crisi come quello attuale in cui i finanziamenti sono scarsi“. L’assessore provinciale ai Trasporti Graziano Moro ha ribadito le preoccupazioni della provincia a tale riguardo e ha sottolineato che “noi abbiamo bisogno di una ricaduta strutturale sul territorio, ciò significa lavorare attraverso un pool di imprenditori pubblici e privati ad un piano industriale serio che punti sulla logistica” Diversi poi sono stati gli interventi dei cittadini. “A Voltaggi o- ricorda Mario Bavastro del Circolo Legambiente della Val Lemme – si è già iniziato a scavare nella galleria di servizio ma non si sa chi controlla il materiale estratto”.
Per Gianni Repetto (Afa) “non c’è un piano relativo alla presenza di amianto e neppure esiste uno studio sulle fonti idriche”. Sulla questione amianto l’agronomo Alberto Mallarino che è consulente per i Comuni interessati al passaggio del Terzo Valico ha annunciato che probabilmente il 14 dicembre a Carrosio sarà presentato il documento stilato dal gruppo di lavoro rischio amianto che è composto da Arpa Piemonte- polo amianto – Provincia, Regione e Cociv.