Spazio espositivo Solferino, rivive la battaglia di Novi
Lo spazio espositivo è stato inaugurato nell'omonima via del centro storico. Attualmente il pezzo più pregiato è senzaltro il grande plastico dello scontro
Lo spazio espositivo è stato inaugurato nell'omonima via del centro storico. Attualmente il pezzo più pregiato è senz?altro il grande plastico dello scontro
NOVI LIGURE – È stato inaugurato in occasione della fiera di Santa Caterina lo spazio espositivo Solferino, nell’omonima via del centro storico, ricavato nel seminterrato dell’edificio un tempo convento, oggi scuola materna.
Le sale di via Solferino sono destinate a ospitare cimeli della storia cittadina, e attualmente il pezzo più pregiato è senz’altro il grande plastico della battaglia di Novi (15 agosto 1799). Come ha spiegato durante l’inaugurazione del museo Igino Cosso, la realizzazione del plastico venne iniziata nel 1992 per iniziativa di alcuni soci dell’Associazione Storico Modellistica Novese. Il modello riproduce la parte centrale dei due schieramenti coinvolti.
Grazie a una cartina d’epoca di origine russa è stato possibile disegnare la planimetria di massima del plastico. Altri documenti di archivio hanno fornito importanti indicazioni sul territorio, sulla rete stradale, sugli edifici e sulle coltivazioni dell’epoca. Poi si è passati alla costruzione vera e propria del plastico, che copre un’area di circa 9 metri quadrati. I modellisti novesi hanno dovuto usare tre diverse scale: una per i “soldatini” (è più corretto chiamarli “figurini”), una per gli edifici e una per l’orografia del territorio.
Il plastico contiene circa 2.500 figurini, dipinti a mano dai membri dell’associazione novese. Le cascine principali sono state realizzate basandosi, quando possibile, su disegni dell’epoca. Grande attenzione è stata dedicata alla costruzione del borgo di Novi: all’interno sono state evidenziate le chiese e gli edifici più conosciuti, molti dei quali esistenti ancora oggi. Un capolavoro di artigianato che finalmente, dopo vari traslochi, tutti i novesi potranno ammirare nella sua collocazione definitiva nelle sale di via Solferino.