Un delitto che viene da lontano: le ombre sull’uccisione di Belsito
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5 Dicembre 2013
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Un delitto che viene da lontano: le ombre sull’uccisione di Belsito

In primo piano sul Novese in edicola da domani, giovedì 5 dicembre, l'omicidio che ha sconvolto Gavi. Nonostante la convalida del fermo di Alessandro Loiacono, reoconfesso, rimangono ancora dubbi sul movente, mentre un alone di mistero continua a permanere sul caso

In primo piano sul Novese in edicola da domani, giovedì 5 dicembre, l'omicidio che ha sconvolto Gavi. Nonostante la convalida del fermo di Alessandro Loiacono, reoconfesso, rimangono ancora dubbi sul movente, mentre un alone di mistero continua a permanere sul caso

NOVI LIGURE – Ad aprire il Novese in edicola da domani, giovedì 5 dicembre, sarà ovviamente il caso di cronaca che ha sconvolto Gavi: l’omicidio di Domenico Franco Belsito. Per l’assassinio, è stato convalidato in questi giorni dal gip di Alessandria il fermo di Alessandro Loiacono il 33enne di Tortona accusato di aver ucciso, giovedì scorso, l’imprenditore gaviese.

Sulla vicenda continua a pesare una cappa di mistero: una vicenda che forse parte da lontano, dalla Calabria, e arriva fino in Svizzera, sfiorando anche la figura dell’ex tesoriere nazionale della Lega Nord, quel Francesco Belsito. Resta inoltre poco chiaro il movente che ha spinto il tortonese Loiacono.

In primo piano resta la politica. Questi sono gli ultimi giorni di campagna elettorale prima delle primarie dell’8 dicembre, giorno in cui il Partito Democratico sceglierà il proprio segretario nazionale tra Giuseppe Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze, venerdì 6 dicembre, arriverà al Parco Scientifico Tecnologico di Rivalta Scrivia per un incontro sulla green economy.

Infine, una buona notizia: quello che sta per terminare è un altro anno di crescita, in controtendenza, per l’Outlet di Serravalle Scrivia. Il fatturato della società McArthurGlen cresce del 14,6 per cento, salendo a quota 917 milioni di euro. E non c’è segno di cedimento: “Un miracolo? No, il frutto di una scelta che punta dritto ai mercato del turismo dai Paesi emergenti”.

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