La provincia di Alessandria è “Chinese Friendly”
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La provincia di Alessandria è “Chinese Friendly”

In previsione dell'Expo 2015, prende il via un progetto destinato ad accogliere al meglio i numerosi turisti cinesi previsti sul territorio

In previsione dell'Expo 2015, prende il via un progetto destinato ad accogliere al meglio i numerosi turisti cinesi previsti sul territorio

SOCIETA’ – Un progetto importante e lungimirante, pensato in relazione all’Expo 2015, per accogliere nella provincia alessandrina i turisti cinesi, sempre più numerosi. “Chinese Friendly Italy”, collegato a “Chinese Friendly International”, è stato presentato il 5 dicembre presso gli uffici di Alexala, l’agenzia turistica locale della provincia di Alessandria, dal suo ideatore, Giancarlo Dall’Ara, uno dei massimi esperti di marketing turistico in Italia. “La Cina – ci spiega – è il primo mercato al mondo per i viaggi all’estero e per gli acquisti turistici. Cifre da non sottovalutare, per un mercato meno lontano di quanto sembri: basti pensare che è previsto a Milano in occasione dell’Expo 2015 circa un milione di turisti cinesi”.

I numeri, del resto, parlano chiaro: nel 2012 i viaggi all’estero dei cinesi sono stati 83 milioni, destinati a diventare 93 per il 2013 e 100 per il 2014. Turisti che ritornano a visitare con più tempo e cura città già viste in precedenza, con una particolare attenzione ai luoghi di cultura, ai siti Unesco, ai castelli e ai musei, al vino e alle cantine, oltre che agli scenari ambientali non inquinati. Un mercato importante, da coinvolgere con l’aiuto di enti e di istituzioni, a partire dalla Camera di Commercio fino ad arrivare a quelle aziende alessandrine che già dialogano quotidianamente con la Cina per motivi commerciali.

L’obiettivo di “Chinese Friendly Italy”, insomma, è chiaro: investire sui turisti cinesi presenti in Italia in occasione dell’Expo 2015 per spingerli a visitare il territorio alessandrino, nella speranza di farli ritornare in città in seguito. Per riuscirci, l’esperto di marketing nel turismo specializzato nell’accoglienza, Giancarlo dall’Ara, ha pensato ad un protocollo di servizi e standard di accoglienza, “condivisi a sistema da una rete di enti e operatori aderenti e che, naturalmente, poggeranno su un programma estensivo di promozione e incoming in stretta relazione con la Cina, puntando in primo luogo sulla presenza nei social network cinesi, in particolare Sina Weibo”.

Oltre alla presenza attenta sulla rete, sono previsti piccoli ma evidenti segnali di rispetto, come la presenza di una sezione del sito realizzata interamente in lingua cinese, la sensibilizzazione degli operatori del territorio e la loro formazione, la creazione di un’apposita segnaletica dedicata ai turisti cinesi e posizionata nei punti nevralgici della città. Un gadget studiato per l’occasione, secondo le regole del “marketing del ricordo”, spingerà i visitatori a farsi promotori del territorio alessandrino anche nel web, mentre un interprete sinologo potrebbe accompagnare i gruppi durante la permanenza sul territorio. 

“Abbiamo ritenuto questo progetto un’occasione imperdibile per rafforzare ulteriormente il respiro e l’apertura delle nostre strategie verso mercati internazionali – dichiara Gianni Crisafulli, presidente di Alexala – e per essere pronti alla sfida di un’accoglienza di qualità anche del milione di turisti cinesi attesi durante i sei mesi di Expo 2015”. 
L’ambizioso progetto, sposato da Alexala, prima tra tutti in Piemonte ad aderire all’iniziativa, sta portando l’agenzia a lavorare per il raggiungimento di tutti gli standard necessari a diventare ente attrattore e coordinatore  degli operatori del territorio. I requisiti di base necessari per far parte del circuito “Chinese Friendly” sono semplici: accanto alla presenza del marchio è necessaria l’esistenza di almeno una pagina del sito web della struttura in cinese, di una lettera di benvenuto in lingua e di servizi in camera come Wi-Fi, bollitore per the, servizio cortesia e ciabattine, canali tv cinesi. L’attenzione per gli stili alimentari cinesi e la presenza, almeno su appuntamento, di personale con conoscenza della lingua cinese completa il quadro, reso ancora più importante dalla possibilità di prenotare a mezzo CUP (China Union Pay, la carta di credito cinese).


“Proprio a fine ottobre il Governo cinese ci ha voluto come ospiti ufficiali a Tianjin, la quarta metropoli cinese dopo Shanghai, Pechino e Chongqing – dichiara l’assessore all’Istruzione, Turismo e Sport della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Un invito particolarmente importante per comprendere il potere attrattivo che il nostro territorio, con le sue eccellenze, esercita su un Paese come la Cina. L’interesse è innanzitutto a sviluppare sinergie commerciali in ambito enologico e turistico, e, in particolare, in vista dell’appuntamento con l’Expo 2015, abbiamo firmato un accordo bilaterale che punta ad attrarre in Piemonte gli investitori e i turisti cinesi che arriveranno in Italia per l’evento. Il progetto Chinese Friendly Italy sarà un ottimo strumento/test per prepararci al meglio”.
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