E’ già il momento del campo per la nuova Novese di Cotta
La squadra biancocelese scende a Lavagna contro un'avversaria da sempre ostica. Il neo mister: "Voglio grinta e organizzazione"
La squadra biancocelese scende a Lavagna contro un'avversaria da sempre ostica. Il neo mister: "Voglio grinta e organizzazione"
NOVI LIGURE – Idee chiare, conoscenza della categoria. Queste due caratteristiche sono state decisive per la scelta di Pasquale Gigliotti che sulla panchina della sua Novese, dopo l’uomo di fiducia Simone Banchieri, ha messo Corrado Cotta. Il neo mister s’è presentato sul campo per dirigere il primo allenamento: poco tempo per preparare davvero la sfida sul campo della Lavagnese. “Voglio una squadra organizzata e aggressiva che sappia imporre il suo gioco ogni partita, in casa o fuori”. Per la grinta si può già cominciare, per l’organizzazione si dovrà lavorare: parlare già di disposizione di gioco è prematuro. Di certo non ci sarà Bugatti, infortunato che avrà bisogno di ancora un po’ di tempo per recuperare.I bianconeri tigullini sono i veterani del girone A del campionato nazionale dilettanti perché giocano nella massima serie dilettantistica da oltre 10 anni e nelle ultime stagioni non hanno mai fallito i playoff. Come spesso accade ai giocatori liguri, la partenza è stata in salita nonostante una campagna acquisti sontuosa: mister Dagnino però non guarda in faccia a nessuno e ben presto ha tagliato un paio di elementi che non rendevano secondo le aspettative (su tutti l’attaccante Nohmann) per affidarsi a elementi collaudati come il centrale difensivo Di Leo, un ex della Novese che meno di un mese fa era stato cercato proprio dai biancocelesti ma che ha declinato l’offerta trovandosi a meraviglia in riva al mare.