Tra dipendenti e Comune è rottura della trattativa. Cisl verso lo sciopero
Cgil e Uil rifiutano la proposta dell'amministrazione comunale sul salario accessorio: "Inaccettabile una decurtazione del 50 per cento". Venturino e Bisio accusano: "Ai semplici lavoratori si taglia lo stipendio, mentre per i dirigenti Palazzo Pallavicini si fa in quattro". La Cisl proclama uno sciopero separato per il 19 dicembre.
Cgil e Uil rifiutano la proposta dell'amministrazione comunale sul salario accessorio: "Inaccettabile una decurtazione del 50 per cento". Venturino e Bisio accusano: "Ai semplici lavoratori si taglia lo stipendio, mentre per i dirigenti Palazzo Pallavicini si fa in quattro". La Cisl proclama uno sciopero separato per il 19 dicembre.
NOVI LIGURE – Rottura delle trattative tra i sindacati e l’amministrazione comunale novese. E stavolta i rappresentanti dei lavoratori paiono intenzionati a non fare sconti. Sul tavolo, c’è ancora la questione del salario accessorio: soldi che i dipendenti comunali percepivano, fino all’anno scorso, a fronte dello svolgimento di servizi aggiuntivi rispetto al normale lavoro. Nel 2013, però, tali servizi aggiuntivi non sono stati programmati dal Comune, e quindi i dipendenti perderebbero una fetta importante dello stipendio. L’anno scorso, ad esempio, il salario accessorio è stato in media di 900 euro annui per ogni lavoratore.
Martedì scorso, 3 dicembre, c’è stato un incontro tra la delegazione sindacale e quella dell’amministrazione comunale. Nel vertice c’è stato qualche passo avanti: se a novembre il Comune intendeva finanziare progetti aggiuntivi per 48 mila euro, martedì si è passati a 90 mila euro. Una somma, quest’ultima, che i sindacati hanno comunque considerato inaccettabile. «In pratica ci hanno proposto una decurtazione del 50 per cento della cifra stanziata l’anno scorso», ha commentato Alvaro Venturino, della Fp-Cgil provinciale.
Ieri, lunedì 9 dicembre, i lavoratori che aderiscono a Cgil e Uil si sono riuniti in assemblea e hanno deciso di rifiutare l’offerta dell’amministrazione comunale. Al termine dell’assemblea, hanno “marciato” su Palazzo Pallavicini e hanno simbolicamente occupato l’androne del municipio, dove hanno incontrato il segretario generale Angelo Lo Destro e l’assessore Felicia Broda.
«Sosterremo i dipendenti comunali novesi nella loro lotta», ha detto Venturino con Paola Bisio, della segreteria provinciale Flp-Uil. I due sindacalisti non hanno risparmiato critiche all’operato dell’amministrazione, attaccando sia la scelta di modificare il rapporto del nucleo di valutazione sui dirigenti, e di modificare il regolamento di accesso all’impiego quando già era stato bandito un concorso pubblico per l’assunzione di un dirigente. «Ai “semplici” dipendenti viene decurtato il salario accessorio, mentre quando si tratta di dirigenti l’amministrazione comunale si fa in quattro», accusano Venturino e Bisio.
E poi c’è il ruolo della Cisl. Il 3 dicembre, a trattare con l’amministrazione comunale sono andate due delegazioni separate, Cgil e Uil da una parte, Cisl dall’altra. Le fazioni si guardano in cagnesco ormai da settimane. Al centro della disputa il ruolo del delegato sindacale Cisl Michele Sangiovanni: per i colleghi sfrutta la vertenza per personali mire politiche.
A parte ciò, anche la Cisl ha rifiutato i 90 mila euro messi sul piatto dal Comune e – per bocca del segretario provinciale della Fp-Cisl Fabrizio Sala – ha proclamato uno sciopero dei dipendenti comunali per il prossimo 19 dicembre.
Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 12 dicembre.