“Comune, efficienza, merito e tassa rifiuti”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giampiero Montecucco, dove il cittadino parla della protesta dei dipendenti comunali e dell'aliquota sui rifiuti
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giampiero Montecucco, dove il cittadino parla della protesta dei dipendenti comunali e dell'aliquota sui rifiuti
NOVI LIGURE – Si legge che in questi giorni i dipendenti del Comune di Novi Ligure sono alla resa dei conti con l’Amministrazione Comunale per il salario accessorio, oggetto di varie discussioni, poiché la parte politica ha intenzione di dimezzarlo.
Lo stato di agitazione dei dipendenti è iniziato a fine ottobre ed è costretto a proseguire con varie forme di lotta al fine di ottenere la disponibilità dei 178 mila euro. Che suddivisi fra i dipendenti son ben poca cosa, ma comunque in tempi di “vacche magre” hanno il loro valore e la loro incidenza su stipendi che sono notoriamente bassi.
Ma si legge anche che la posizione dell’Amministrazione non è dettata dal non avere disponibilità economica, che malgrado tutto ci sarebbe, il motivo è invece che i dirigenti sono a corto di progetti e obiettivi che a norma di legge giustifichino la liquidazione di tale cifra. E’ naturale chiedersi a questo punto se ai dirigenti, a loro volta, sia ridotto proporzionalmente il premio. Si potrebbe quasi leggere fra le righe che l’amministrazione consideri i dipendenti nella loro globalità poco efficienti, poco meritevoli di considerazione, tant’è che per premiare quelli “davvero bravi” applicherà sistemi di valutazione molto meritocratici.
A questo punto è anche ovvio farsi qualche domanda sulla tassa rifiuti; vero è che a Roma hanno effettivamente fatto e disfatto, più volte hanno cambiato idea sia sulla tassa rifiuti che relativamente alla tassa di proprietà e quindi non sia stato facile rincorrere tutti i vari passaggi. Una domanda vien, tuttavia, in mente correlando la vertenza dei dipendenti comunali alla notizia pubblicata sul quotidiano “Novi Online” proprio alla tassa rifiuti.
Si dice attraverso quel mezzo di comunicazione, senza mandar alcun avviso ai contribuenti, che entro il 16 dicembre i novesi dovranno fare un versamento integrativo, dovuto allo stato, per la tassa rifiuti. Ora considerato che la popolazione è al di sotto dei trentamila abitanti, di cui un’abbondante fetta di anziani, un’altra di stranieri e che quindi una considerevole parte di cittadini non verranno a conoscenza del dovuto tributo e non versandolo saranno sanzionati, è normale chiedersi se i responsabili di tale insufficiente e distorta forma di “comunicazione” saranno premiati come efficienti e meritevoli dall’Amministrazione.