Sciopero dei Cobas sanitari, rinviato un intervento
Sono stato ricoverato per un'operazione in day hospital. Dopo la preparazione, il medico mi ha detto che non si poteva più intervenire per un improvviso sciopero dei Cobas", questo quanto afferma il novese E.Z., che il 25 novembre invece di finire sul tavolo operatorio è stato rimandato a casa
?Sono stato ricoverato per un'operazione in day hospital. Dopo la preparazione, il medico mi ha detto che non si poteva più intervenire per un improvviso sciopero dei Cobas", questo quanto afferma il novese E.Z., che il 25 novembre invece di finire sul tavolo operatorio è stato rimandato a casa
NOVI LIGURE – Operazione chirurgica rimandata “per un improvviso sciopero dei Cobas”: è quanto riferisce un novese che – lo scorso 25 novembre – dopo aver subìto la preparazione preoperatoria, è stato rimandato a casa.
“Sono stato ricoverato per un intervento intestinale in day hospital. Dopo la preparazione iniziata alle 7.30, verso le 11.40 il medico che doveva farmi l’intervento mi ha detto che non si poteva più intervenire per un improvviso sciopero dei Cobas ospedalieri – afferma il novese E. Z. – Lascio a voi il seguito con eventuali commenti, so solo che io sono stato male per il non mangiare dovuto alla preparazione e ai clisteri fatti e mia moglie ha perso una giornata di lavoro”.
La direzione medica del San Giacomo conferma che “il 25 novembre è stato regolarmente indetto da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero della durata dell’intero turno di lavoro”. Com’è noto, ricordano ancora dall’ospedale, “il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito e in tali occasioni sono assicurati esclusivamente i servizi pubblici essenziali. In particolare, le norme vietano le indagini preventive sull’adesione o meno allo sciopero e, per questa ragione, non è possibile sapere in anticipo se il personale non precettato entrerà regolarmente in servizio”.
Il giorno 25, l’adesione allo sciopero di alcuni operatori non ha consentito di svolgere le sedute operatorie programmate, “ragione per cui il chirurgo ha ritenuto opportuno posticipare alcuni interventi meno urgenti, che sono stati comunque regolarmente effettuati nei giorni successivi”, spiegano dal San Giacomo. “Sicuramente poteva esserci una maggior tempestività nell’informare i pazienti delle intervenute variazioni del programma operatorio e per questa ragione, assicurando di aver ricordato all’equipe chirurgica l’attenzione che sempre deve essere posta all’aspetto relazionale con il paziente, desideriamo porgere le più sentite scuse”, conclude la direzione medica.