Abbattimento alberi, al via il programma di potatura
In questi giorni la ditta appaltatrice sta abbattendo 20 ippocastani della ex caserma Giorgi, tutti ammalati di una malattia insidiosa che non perdona, generata dalla cameraria ohridella, una larva originaria dei paesi balcanici che ha contaminato tutte le piante, nel corso degli ultimi anni
In questi giorni la ditta appaltatrice sta abbattendo 20 ippocastani della ex caserma Giorgi, tutti ammalati di una malattia insidiosa che non perdona, generata dalla cameraria ohridella, una larva originaria dei paesi balcanici che ha contaminato tutte le piante, nel corso degli ultimi anni
NOVI LIGURE – Cominciato il programma di potatura degli alberi in città. In questi giorni la ditta appaltatrice sta abbattendo 20 ippocastani della ex caserma Giorgi, tutti ammalati come quasi tutte le 90 essenze presenti, di una malattia insidiosa che non perdona, generata dalla “cameraria ohridella”, una larva originaria dei paesi balcanici che ha contaminato tutte le piante, nel corso degli ultimi anni.I continui attacchi hanno ormai irrimediabilmente minato la salute degli ippocastani che erano stati piantumati dal 357° Battaglione Liguria oltre quarant’anni fa, riducendone sensibilmente lo sviluppo vegetativo.
Ciò è perfettamente visibile dalle foglie che presentano ampie macchie secche. Accade dunque, sistematicamente, che già alla fine di luglio gli alberi perdano le foglie causando accumuli in prossimità dei tombini. A Novi tale situazione si traduce con l’intasamento degli stessi e delle canaline di scolo. Per questa ragione, in caso di piogge insistenti, l’intera piazza si trasforma in un lago che genera gravi problemi alla viabilità, soprattutto oggi che con l’apertura dei nuovi ingressi, l’ampio posteggio è il più frequentato della città. La piazza dell’ex caserma della Fanteria è anche la più grande della città, l’unica perfettamente visibile dagli aerei.
Dai prossimi giorni torneranno agibili gli stalli adiacenti la piazza che erano stati vietati a causa della possibile caduta degli alberi. I restanti 70 alberi saranno potati, ma ciò non significa “guarire”. Non è infatti ancora stato deciso se in seguito potranno essere curati con specifici fitofarmaci. Dipenderà dal costo. La potatura degli alberi, in fase di esecuzione in questi giorni anche in via Pietro Isola, ha causato lunedì mattina disagi, soprattutto per i commercianti della zona.
La causa: la mancanza di una segnaletica che indicasse quali strade percorrere per gli automobilisti che, dalla stessa via, dovevano proseguire verso Basaluzzo. “Hanno chiuso totalmente gli accessi per diverse ore, proprio sul tratto che interessa le nostre attività – ha sostenuto Lorenzo Bagliani, titolare del mattatoio – Nessuno, dal Comune, ha pensato di creare un doppio senso di circolazione. Così, per entrare in questo tratto le persone si sono arrangiate, passando anche in un piazzale privato”.