Odissea in treno, pendolari “sequestrati”
Nella serata di ieri, lunedì 16 dicembre, un gruppo di viaggiatori novesi è rimasto bloccato a bordo del Intercity partito da Torino e diretto a Genova. Una volta a Novi, le porte del convoglio non si sono aperte e i passeggeri hanno dovuto proseguire sino al capoluogo ligure
Nella serata di ieri, lunedì 16 dicembre, un gruppo di viaggiatori novesi è rimasto bloccato a bordo del Intercity partito da Torino e diretto a Genova. Una volta a Novi, le porte del convoglio non si sono aperte e i passeggeri hanno dovuto proseguire sino al capoluogo ligure
NOVI LIGURE – Non sono bastati i classici ritardi. A complicare la vita ad un gruppo di pendolari novesi di ritorno da Torino ieri, lunedì 16 dicembre, ci si sono messe pure le porte del treno, che non si sono aperte alla stazione di Novi Ligure. Il convoglio è poi ripartito proseguendo verso Genova, con i passeggeri “sequestrati” sino al capoluogo ligure a bordo Intercity, partito delle 18.05 a Porta Nuova e previsto a Novi intorno alle 19.14.
E così è stato. Nessun intoppo o disagio ha rallentato la corsa del convoglio. Peccato che una volta giunti alla stazione novese nessuna delle porte automatiche del treno si sia aperta. Inutili i tentativi di convincere il capotreno a far eccezionalmente sostare il treno alla prima fermata utile, ad esempio Serravalle o Arquata. Nulla da fare. Il ferroviere, precisando come il regolamento non preveda tale soluzione, è rimasto sordo alle proteste e ha fermamente risposto di non essere autorizzato a prendere questo tipo di decisione.
A Genova Principe le porte del convoglio si sono finalmente aperte e gli sventurati pendolari novesi hanno dovuto aspettare il primo treno per il rientro, il regionale delle 20.30. Mentre dall’altro convoglio era stato impossibile scendere, su questo difficoltà sono nate per salire: le porte della prima carrozza erano bloccate. Una volta saliti a bordo, i pendolari novesi sono arrivati a in città alle 21.30.