Stefano, un novese a Berlino
Dopo aver allestito negozi, musei e mostre, tra cui i "Tesori sacri", il designer si è voluto mettere alla prova, al di là dei confini nazionali, collaborando per la nascita di Katulki, un nuovo bistrot italo - polacco sorto nel quartiere Neukolln
Dopo aver allestito negozi, musei e mostre, tra cui i "Tesori sacri", il designer si è voluto mettere alla prova, al di là dei confini nazionali, collaborando per la nascita di Katulki, un nuovo bistrot italo - polacco sorto nel quartiere Neukolln
NOVI LIGURE – Berlino da oggi è un po’ novese. Un nostro concittatino infatti ha lasciato la sua impronta creativa nel quartiere Neukolln, uno dei più fiorenti e in voga in questo momento. Si tratta di Stefano Bricola [nella foto], designer, noto in città per aver allestito diverse mostre come quella dei “Tesori sacri” attualmente visitabile al museo dei Campionissimi.
La scelta di Berlino non è stata casuale. “Una cara amica, Irene Salvatori, che vive ormai da diverso tempo a Berlino ha deciso di aprire un locale e mi ha chiesto di collaborare con lei”, racconta Bricola. Così è nato “Katulki”, un nuovo bistrot italo-polacco dove si offre “quel boccone che fa chiudere gli occhi e per un attimo tornare bambini per la carica di felicità che offre”.
“L’obiettivo – spiega Bricola – era quello di creare un ambiente con l’anima, accogliente, dove ognuno, da qualunque parte del mondo arrivi, si trovi a casa. Non per nulla, infatti, ho utilizzato pezzi d’arredo che avevano già una loro storia come una vetrinetta dell’“Unica” (lo storico negozio della Talmone) della nonna di Irene”. Ma Katulki non è solo un caffè dove gustare una buona cioccolata calda o una tisana accompagnata da qualche pasticcino, è anche un luogo di incontro.
“Con Katulki, Irene e la sua amica Justyna, polacca di Cracovia, vogliono mettere in connessione, in comunicazione le persone, le diverse personalità e le diverse culture”. Per rendere particolarmente accogliente l’ambiente Stefano Bricola ha utilizzato tinte chiare così da “far spiccare le ceramiche polacche che hanno colori assai vivi”. Dopo aver allestito musei, mostre e negozi, Stefano si è voluto mettere alla prova, al di là dei confini nazionali e, dai commenti di apprezzamento che riempiono la pagina Facebook di Katulki, ha fatto davvero centro.