Rimborsato dopo una truffa, un novese a “Mi manda Rai-3”
Matteo Montecucco venerdì 13 dicembre ha partecipato alla trasmissione televisiva condotta da Elsa Di Gati che quel giorno era dedicata alle truffe perpetrate online, e in particolare attraverso Ebay, la nota piattaforma web di annunci e aste virtuali
Matteo Montecucco venerdì 13 dicembre ha partecipato alla trasmissione televisiva condotta da Elsa Di Gati che quel giorno era dedicata alle truffe perpetrate online, e in particolare attraverso Ebay, la nota piattaforma web di annunci e aste virtuali
NOVI LIGURE – Tre paroline magiche hanno permesso a un novese di 39 anni di venire rimborsato dopo aver subìto una truffa. Lui è Matteo Montecucco [nella foto] e la formula usata è stata “Mi manda Rai-3”. Venerdì 13 dicembre Montecucco ha infatti partecipato alla trasmissione televisiva condotta da Elsa Di Gati, che quel giorno era dedicata alle truffe perpetrate online, e in particolare attraverso Ebay, la nota piattaforma web di annunci e aste virtuali.
Ai telespettatori, il 39enne novese ha spiegato di aver acquistato su internet 11 coupon regalo, per una spesa complessiva di quasi 600 euro. Si tratta di una formula che da qualche anno a questa parte ha preso molto piede, specialmente in occasione delle festività natalizie. Basta acquistare un voucher (ad esempio, per una cena, per una degustazione, per un viaggio) e regalarlo. Sarà poi il destinatario del dono a decidere dove e quando utilizzarlo, scegliendo tra centinaia di possibilità. In questo modo, non si spende molto e non bisogna neanche spremersi le meningi a cercare la strenna adatta per quell’amico o quel parente.
Ma ritorniamo a Montecucco: Matteo non è uno sprovveduto, e prima di acquistare i coupon verifica su Ebay la “reputazione virtuale” del venditore (è ottima), si fa mandare i relativi codici di attivazione, li controlla e verifica che sono tutti ok. A distanza di qualche giorno, però, i codici vengono disattivati. Il venditore ovviamente sparisce e Montecucco non ha altra scelta che rivolgersi alle due aziende che hanno emesso i voucher. La prima ha accordato al novese un parziale risarcimento, mentre la seconda ha rifiutato fino a quando Montecucco non ha fatto sapere che si sarebbe rivolto alla televisione. Poche ore prima della messa in onda, anche la seconda azienda ha fatto avere al novese un completo risarcimento.