Terzo Valico, per gli ambientalisti illegittimi i tavoli regionali
L'accusa arriva dall'associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente. In dubbio viene messa la legittimità dei tavoli regionali sulla grande opera, riservati ad amianto e tutela delle fonti, oltre al ruolo tenuto da Alberto Mallarino.
L'accusa arriva dall'associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente. In dubbio viene messa la legittimità dei tavoli regionali sulla grande opera, riservati ad amianto e tutela delle fonti, oltre al ruolo tenuto da Alberto Mallarino.
NOVI LIGURE – Illegittimi i tavoli regionali sul Terzo Valico dedicati ad amianto e tutela delle fonti e il ruolo di Alberto Mallarino negli stessi. Lo sostiene l’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa) in base alle risposte negative ottenute dopo l’accesso agli atti sui documenti prodotti dai due gruppi di lavoro.
L’Afa aveva chiesto alla Regione gli atti prodotti dai tecnici su amianto e fonti idriche. Da Torino ecco la risposta: “I tavoli sono stati costituiti nell’ambito dell’Osservatorio ambientale istituito dal Ministero dell’Ambiente, al quale va riferita la richiesta”.
“La risposta – dice Gianni Repetto (Afa) – ci ha sconcertato in quanto è sempre stato affermato che tali tavoli erano istituiti in base alla legge regionale 4/2011, per questo ci eravamo rivolti alla Regione”.
L’Afa punta quindi il dito contro Mallarino, membro della struttura di coordinamento tecnico-operativa istituita proprio in base alla legge regionale in questione come rappresentante dei Comuni, nominato in base a un decreto della Regione.
A sua volta, il Ministero dell’Ambiente ha risposto All’Afa sottolineando “la non piena aderenza a quanto rappresentato dalla Regione” e sostenendo che l’Osservatorio ambientale “ha istituito propri gruppi di lavoro per interfacciarsi con i tavoli tecnici istituiti dalla Regione Piemonte, creati in base alla legge regionale n.4/2011”. Il Ministero ha quindi smentito la Regione sui tavoli tematici.
“Alla fine – dice Repetto – nessuno degli enti ha fornito i documenti richiesti, rimbalzandosi le competenze. I tavoli sono stati istituiti con una procedura anomala e a nostro avviso illegittima, visto che, in base alla legge, dovevano essere presenti anche le associazioni ambientaliste e i rappresentanti degli enti locali. Invece, Mallarino siede nei tavoli tematici senza essere stato nominato dai sindaci, senza dare garanzie al territorio, che, tenuto all’oscuro di tutto ciò che si svolge nelle stanze della Regione, è completamente nelle mani di una sola persona, al di fuori di ogni controllo, se non quello del Comune di Novi, promotore da sempre del Terzo Valico”. Nessuna dichiarazione da Alberto Mallarino.