Teatro Marenco, in cassa i fondi per la ristrutturazione
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
31 Dicembre 2013
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Teatro Marenco, in cassa i fondi per la ristrutturazione

A darne l'annuncio è stato il sindaco Lorenzo Robbiano durante la consueta conferenza stampa di fine anno. L’amministrazione comunale è riuscita, nuovamente grazie alla vendita di un terreno, avvenuta nei giorni scorsi, a reperire 400 mila euro

A darne l'annuncio è stato il sindaco Lorenzo Robbiano durante la consueta conferenza stampa di fine anno. L?amministrazione comunale è riuscita, nuovamente grazie alla vendita di un terreno, avvenuta nei giorni scorsi, a reperire 400 mila euro

NOVI LIGURE – È nelle casse del Comune il denaro necessario per dare il via alla ristrutturazione del teatro “Marenco”. L’amministrazione comunale è riuscita, grazie alla vendita di un terreno che ha avuto luogo nei giorni scorsi, a reperire 400 mila euro. A tale cifra si sommano 2 milioni della Fondazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, a cui ne vanno aggiunti altrettanti da parte di Arcus, società in seno al Ministero dei Beni Culturali.

A darne annuncio è stato il sindaco Lorenzo Robbiano, nel pomeriggio di ieri, lunedì 30 dicembre, nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno. “Sui tempi non mi pronuncio – spiega il primo cittadino- ma certamente a breve sarà pubblicato il bando di gara per l’appalto dei lavori, bando che prevede anche la presentazione da parte della società appaltante del progetto esecutivo”. Il cantiere del teatro “Marenco” darà lavoro a 15 persone, senza contare l’indotto.

“Sicuramente la gestione del cantiere – prosegue Robbiano – non sarà semplice anche perché il teatro si trova in pieno centro storico. Molto probabilmente si utilizzerà via Marconi a doppio senso per l’arrivo sul posto del materiale e dei mezzi necessari alla ristrutturazione. Si cercherà di limitare il più possibile disagi ai cittadini”. Un progetto atteso tra i novesi, capace inoltre di portare, secondo le parole del sindaco, nuova linfa vitale a tutto il centro storico. “Forse già anche il cantiere stesso potrà essere – continua Robbiano – motivo di interesse da parte del pubblico. Non è escluso che si apra a visite guidate il cantiere come è già avvenuto in altre realtà italiane”.

Dalla ristrutturazione rimane esclusa la cosiddetta “Casa Giorgi” di via Municipio, per la quale sarà necessaria l’approvazione di un nuovo lotto funzionale. La decisione di escludere da questo primo lotto la Casa Giorgi è legata ai costi, che sarebbero saliti a circa 9 milioni di euro.

 

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