Galleria Perelli, il “salotto di Novi” in mano ai graffittari
A soli sette anni dal termine di una lunga ristrutturazione, nuovamente gravi segni di incuria. I commercianti chiedono al Comune la possibilità di chiudere con cancelli i due accessi che collegano via Girardengo con piazza Matteotti
A soli sette anni dal termine di una lunga ristrutturazione, nuovamente gravi segni di incuria. I commercianti chiedono al Comune la possibilità di chiudere con cancelli i due accessi che collegano via Girardengo con piazza Matteotti
NOVI LIGURE – Il “salotto di Novi” alle prese con graffitari e gruppetti di giovani i quali, soprattutto di notte, bivaccano, lasciando poi i segni del loro passaggio. La galleria Perelli, a soli sette anni dal termine di una lunga ristrutturazione (che comprese anche il recupero di un antico affresco molto significativo che rievoca gli scambi commerciali tra Novi e Genova), mostra gravi segni di incuria.
I commercianti della galleria chiedono al Comune la possibilità di chiudere con cancelli i due accessi che collegano via Girardengo con piazza Matteotti. “È l’unico sistema per salvaguardare il decoro della galleria – spiega il commerciante Michele Coccia – e lo faremmo a nostre spese. Ogni mattina cominciamo il lavoro ripulendo la zona da cocci di bottiglia e spazzatura varia. A tutto questo si aggiungono le scritte sulle colonne e sui muri da poco ridipinti”.
“La galleria Perelli è proprietà privata, ma è sotto il vincolo delle Belle Arti – sostengono dal Comune – Inoltre, tra gli accordi con la proprietà c’era quello del passaggio pedonale pubblico, per cui non è facile accogliere questa richiesta”. “La chiusura degli accessi non sarebbe permanente, ma si applicherebbe di notte – ribatte Coccia – Sono molte le situazioni simili risolte in questo modo, specialmente nei centri turistici della riviera Ligure”.