Il banco vince sempre, apre una nuova sala slot
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
14 Gennaio 2014
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Il banco vince sempre, apre una nuova sala slot

In città è in vista l'apertura una nuova sala dedicata ai videopoker, nella centralissima via Mazzini. A Novi, ci sono già più di 80 esercizi commerciali con circa 300 macchinette mangiasoldi in attività: una ogni cento abitanti

In città è in vista l'apertura una nuova sala dedicata ai videopoker, nella centralissima via Mazzini. A Novi, ci sono già più di 80 esercizi commerciali con circa 300 macchinette mangiasoldi in attività: una ogni cento abitanti

NOVI LIGURE – Benché a Novi il consiglio comunale abbia sottoscritto nel 2013 il manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo, è stata autorizzata l’apertura di una grande sala giochi in via Mazzini, al posto della vecchia sede di Mac Foto. Sarà gestita, secondo le indiscrezioni, da cinesi.

Il fenomeno è dilagante e colpisce prevalentemente anziani ma anche persone over 35. “In questo periodo stiamo seguendo non più di 4-5 persone colpite da dipendenza da gioco – spiega la dottoressa Daria Ubaldeschi del Sert, il servizio sanitario locale che si occupa di tutte le dipendenze – Il numero basso non tragga però in inganno. Nel giocatore permane un forte senso di vergogna o quantomeno di imbarazzo a confessare questa debolezza. Nascondono finché possono il loro stato di dipendenza ai familiari e arrivano da noi quando non riescono più a farlo. La dipendenza dal gioco d’azzardo non viene percepita come un comportamento che possa diventare un problema. Come per il tabacco e per l’alcol”.

Il Sert indirizza i giocatori “pentiti” al gruppo d’aiuto “Giocatori anonimi” (info allo 392 1754932) di Alessandria. I novesi che lo frequentano oggi sono una dozzina e tentano di recuperare la propria vita e, spesso, la famiglia. “Il fenomeno sta assumendo anche a Novi proporzioni preoccupanti – interviene il presidente di Ascom-Confcommercio Massimo Merlano sul dilagare delle sale gioco – Un conto è vedere le macchinette a completamento di un servizio di somministrazione, altro è avere un impatto che sta diventando serio. Le sale autorizzate sono numericamente eccessive, anche se i politici avevano sottoscritto quel documento di limitazione.

Non si riesce a capire se abbiamo uno Stato complice, oppure ostaggio di questo sistema. La contraddizione è che gli esercizi devono esporre il cartello contro la ludopatia, ma è solo per sciacquarsi la coscienza perché si offre la possibilità alla gente di rovinarsi”. A Novi, nel 2013, in 115 esercizi di somministrazione (comprese le rivendite di generi di monopolio) sono state attivate circa 300 macchinette videogioco in 92 esercizi. In pratica in città c’è un videopoker ogni cento abitanti. Un dato che scende ulteriormente – una ogni 80 abitanti – se si escludono i minorenni, cioè coloro che per legge non potrebbero giocare.

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