Droga low cost in tempo di crisi
Nei Paesi più poveri, i ragazzini si sballano aspirando solventi chimici o i vapori della benzina. Nelle campagne novesi, gli adolescenti si danno allo Sniffing, utilizzando i gas contenuti nelle bombolette spray.
Nei Paesi più poveri, i ragazzini si sballano aspirando solventi chimici o i vapori della benzina. Nelle campagne novesi, gli adolescenti si danno allo Sniffing, utilizzando i gas contenuti nelle bombolette spray.
NOVI LIGURE – Allarme: i ragazzi sniffano lacca per capelli. Il fenomeno si chiama “sniffing” ed è la pratica frequente tra i giovanissimi per arrivare allo “sballo”. Questo elemento, pure determinato dalla crisi, viene visto come alternativa al consumo di pasticche allucinogene.
Come nelle favelas, anche nel novese pare si stia diffondendo la deprecabile tendenza. Il segnale arriva dalla strada del Castellone [in foto], la zona collinare che collega Novi con Serravalle e Monterotondo. Una volta la zona era frequentata dalle “donnine allegre” e dai loro clienti, mentre oggi, dopo la “cacciata” della prostituzione, di notte viene animata dai fari delle auto con giovani a bordo e con la voglia di un trip low cost.
Da tempo i podisti che si recano su questa strada per fare footing, si imbattono in decine e decine di questi spray solitamente utilizzati dalle donne per fissare i capelli, svuotati e abbandonati. Molti, con senso civico raccolgono questi flaconi metallici e li depositano nei cassonetti. La maggior parte delle bottigliette di lacca rimane però sui cigli della carreggiata o dentro i fossati. La causa non è riconducibile a improvvide parrucchiere desiderose di smaltire rifiuti speciali. Verosimilmente gli spray di lacca sarebbero “materia prima” da sniffare, pura o tagliata con altre sostanze.
Una sorta di droga a bassissimo prezzo o “fatta in casa” che in particolare gli adolescenti hanno cominciato a utilizzare, incuranti dei gravi danni che le soluzioni nebulizzate e aspirate potrebbero provocare in termini di intossicazione, con spaventose conseguenze a livello cerebrale. Un ennesimo atto di ignoranza che purtroppo si è diffuso anche a Novi e probabilmente nel suo circondario. Tralasciamo i deliranti riti di preparazione dello stupefacente che, oltre a non produrre altro che giramenti di testa e vomito (al pari di fumare del lucido da scarpe), potrebbe causare situazioni patologiche irreversibili. Occorrerebbe intervenire anche su internet, dove pare ci siano numerosi “profeti” di questo agghiacciante rave che consigliano trip a base di gas di accendino, colla, etere, trielina e quant’altro la fantasia malata produca.
“Non è proprio una droga nuova, ma semplicemente un modo per arrivare allo stordimento per provare sensazioni di cui qualcuno, evidentemente, ritiene di averne bisogno attraverso un elemento a basso costo, come appunto la lacca, la colla e la benzina – spiega la dottoressa Daria Ubaldeschi del Sert (il servizio sanitario che si occupa della lotta contro tutte le dipendenze) – È una modalità d’uso, tipica delle periferie più povere e degradate delle grandi città che si sta diffondendo anche da noi. Bisognerebbe andare a ricercare le cause per le quali i ragazzi debbano mettersi a sniffare lacca. Non ha un costo, non c’è neppure bisogno di spacciatori. Sono sempre prodotti chimici che danno un senso di giramento di testa e più si aspira a lungo, più queste sostanze arrivano al cervello con risultati devastanti. Addirittura si parla anche di annusare pennarelli. Sono tutte droghe, nella misura in cui, “droga”, è tutto ciò che va a incidere sul cervello come sostanza psicoattiva”.
Ci si domanda quali sanzioni giudiziarie, possano essere applicate a chi venisse sorpreso sotto l’effetto di questi solventi. “Credo – risponde Daria Ubaldeschi – si possa risalire all’assunzione di sostanze chimiche con gli appositi esami del sangue. Esattamente come si fa per altri allucinogeni. Dentro ci sono solventi chimici che potrebbero essere facilmente riscontrabili da un’analisi di laboratorio. Un medico però potrebbe sicuramente essere più preciso”.