RealNovi G3: ancora polemiche
Si discute ancora delle dimissioni di Mister Aurelio. Coscia: "Nessuna tensione all'interno dello spogliatoio. Chi mi conosce sa che persona sono"
Si discute ancora delle dimissioni di Mister Aurelio. Coscia: "Nessuna tensione all'interno dello spogliatoio. Chi mi conosce sa che persona sono"
NOVI LIGURE – Non si placano le polemiche intorno alla RealNoviG3 dopo che l’ormai ex mister Aurelio ha rassegnato le dimissioni per presunti dissidi con il presidente. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web e non solo, scatenando reazioni differenti: chi si schiera dalla parte della società, chi invece a sostegno dell’allenatore. Il tutto però sembra montato ad arte per destabilizzare un ambiente che, invece, avrebbe bisogno di trovare il giusto equilibrio in vista di un girone di ritorno non semplice. Troppe le incongruenze e troppi i lati oscuri che caratterizzano una vicenda non nuova per chi mastica calcio ma ingigantita forse da qualche personaggio con ancora il dente avvelenato nei confronti di una società che, per qualche motivo a noi ancora sconosciuto, risulta evidentemente antipatica. “All’interno dello spogliatoio non percepiamo questa tensione -sottolinea patron Coscia– anzi la sensazione è che con il cambio alla guida tecnica ci sia più tranquillità tra i giocatori. Ripeto con Aurelio non ho nessun tipo di problema, penso solo che da fuori qualcuno voglia enfatizzare la cosa probabilmente per attriti nei confronti della mia persona”.
Il presidente sembra aver centrato in pieno il pensiero dei più e non si scompone davanti ad accuse pesanti come l’imporre la formazione ai propri allenatori o l’aver affidato la squadra ad un mister con poca esperienza con i “grandi”: “Prima di giudicare l’operato di una persona forse è il caso di darle modo di lavorare ed esprimersi al meglio. Armento è una persona capace che gode di tutta la mia stima e sono sicuro che farà bene. Un commento sulle malelingue attorno alla mia persona? Chi mi conosce sa il tipo di persona che sono. Mi fa piacere che si parli di me che sia nel bene o nel male. Sarei preoccupato se ciò non accadesse perché vorrebbe dire che non ho più la passione e il carisma per continuare a fare quello che faccio”.