“Zuppa calda a Nikolajeva”, gli Alpini ricordano la tragica ritirata
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
24 Gennaio 2014
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“Zuppa calda a Nikolajeva”, gli Alpini ricordano la tragica ritirata

Domani, sabato 25 gennaio, il gruppo novese organizza una manifestazione in onore dei caduti e dei dispersi in Russia. Si riuniranno alla parrocchia di Sant’Antonio per le celebrazioni con il concerto del Coro Alpini Val Tanaro

Domani, sabato 25 gennaio, il gruppo novese organizza una manifestazione in onore dei caduti e dei dispersi in Russia. Si riuniranno alla parrocchia di Sant’Antonio per le celebrazioni con il concerto del Coro Alpini Val Tanaro

NOVI LIGURE – Domani, sabato 25 gennaio, il Gruppo Alpini di Novi Ligure organizza una manifestazione in onore dei caduti e dei dispersi in Russia. Nel 71esimo anniversario della tragica ritirata dell’Armir, gli alpini novesi si riuniranno alla parrocchia di Sant’Antonio a Novi Ligure (viale Rimembranza) per una serata intitolata “Zuppa calda a Nikolajeva”. Le celebrazioni cominceranno alle 20.30 con una messa in ricordo dei caduti alpini novesi in tutte le guerre, seguita alle 21.15 dal concerto del Coro Alpini Val Tanaro.

La ritirata delle truppe italiane dal fronte russo iniziò il 17 gennaio del 1943. In pochi giorni, il Corpo d’Armata alpino venne chiuso in una sacca dalle truppe sovietiche, intrappolando le divisioni Julia, Cuneense, Tridentina e Vicenza. La Tridentina, in particolare, dovette affrontare sanguinose battaglie presso i villaggi di Arnautovo e Nikolajeva (che ora si chiama Livenka). L’accerchiamento russo venne rotto solo il 26 gennaio.

Il 30 gennaio 1943 i sopravvissuti del Corpo d’Armata alpino si raccolsero a Scebekino, dove poterono finalmente riposare dopo 350 chilometri di marce estenuanti nella neve e dopo tredici battaglie. Gravissime in particolare le perdite delle divisioni alpine: dei 57 mila soldati partiti per la Russia, ne ritornarono solo 11 mila.

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