Da caserma a municipio
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
25 Gennaio 2014
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Da caserma a municipio

L’amministrazione comunale potrebbe dismettere le due sedi di Palazzo Dellepiane e Palazzo Pallavicini e trasferirsi alla Giorgi. Per ora è solo un’idea, ma se fosse portata a termine comporterebbe risparmi e facilità di accesso per i cittadini

L?amministrazione comunale potrebbe dismettere le due sedi di Palazzo Dellepiane e Palazzo Pallavicini e trasferirsi alla Giorgi. Per ora è solo un?idea, ma se fosse portata a termine comporterebbe risparmi e facilità di accesso per i cittadini

NOVI LIGURE – L’ex caserma Giorgi come la Passalacqua di Tortona. Anche se per ora l’idea dell’amministrazione comunale di Novi è solo una buona intenzione, maturata in seguito all’emanazione del decreto sul federalismo demaniale che consentirebbe ai Comuni il recupero dei beni statali sui loro territori. Oltre alla trasformazione di parte delle quattro palazzine in polo didattico, come ha sostenuto l’assessore provinciale Graziano Moro, avanza adesso l’idea di sfruttare gli ex locali militari come sede municipale, accorpando così le due sedi attuali di via Paolo Giacometti e piazza Dellepiane.

Sarebbe ottimale e funzionale, perché è assurdo che un Comune possa mantenere due sedi con tutti i disagi che comportano sia al personale sia agli utenti – dice l’assessore Paolo Parodi – In virtù del decreto sul federalismo demaniale Novi potrebbe giocare una grossa carta, riuscendo ad acquisire l’ex caserma a costo zero e ad aprire un capitolo con l’imprenditoria privata, edilizia in primis, che potrebbe intervenire sulle progettazioni rilanciando nel contempo un settore in gravi difficoltà. Avere un’unica sede comunale significherebbe risparmiare anche sotto il profilo energetico, inserendo la possibilità di sfruttare fonti alternative come del resto abbiamo già fatto proprio negli edifici municipali. Le sedi di via Giacometti e piazza Dellepiane, in pieno centro storico, potrebbero essere alienate o utilizzate per altre finalità. Questo, a mio avviso, è il modo di far politica per combattere la crisi”.

“Abbiamo presentato al Demanio una scheda progettuale sul recupero di diversi locali oltre a quelli dell’ex caserma Giorgi – aggiunge l’assessore ai Beni patrimoniali, Carmine Cascarino – Sono state redatte le schede per lo sfruttamento anche dell’ex poligono di tiro e di due terreni accanto al rio Gazzo e in via Toscana. Attendiamo ancora la risposta del Demanio, prevista entro fine mese. Dopo potremo aprire i ragionamenti”. “Affinché si possano fare avanti le forze imprenditoriali occorre che il Demanio risponda in fretta – sostiene l’ex vicesindaco Guido Trespioli – prima che la questione diventi di competenza dei “Beni archeologici”, poiché la Giorgi sta letteralmente cadendo a pezzi e occorrerebbe intervenire in tempi brevi”.

L’utilizzo dell’ex caserma è al centro dell’interesse della cittadinanza, visto che il recente sondaggio dei socialisti novesi (“Le primarie delle idee”), ha visto prevalere il suo recupero, insieme al miglioramento dei trasporti pubblici e all’apertura di un cinema.

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