Alternativa Novese, in tre per le primarie
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
27 Gennaio 2014
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Alternativa Novese, in tre per le primarie

Molto probabilmente saranno Andrea Scotto, Enzo Baiardo e Roberto Casonato a concorrere alla consultazioni per eleggere il candidato sindaco della coalizione di centrodestra

Molto probabilmente saranno Andrea Scotto, Enzo Baiardo e Roberto Casonato a concorrere alla consultazioni per eleggere il candidato sindaco della coalizione di centrodestra

NOVI LIGURE – Mancano ancora i crismi dell’ufficialità, ma il 1° marzo, a sfidarsi per le primarie di Alternativa Novese, la coalizione di centrodestra che riunisce la lista civica Avanti Novi, il movimento politico di Fratelli d’Italia e il comitato Alfare, saranno in tre. Si tratterà di Andrea Scotto, il primo a scendere in campo già parecchie settimane fa, seguito nei giorni scorsi da Enzo Baiardo (per Fratelli d’Italia) e Roberto Casonato (per Alfare). Le candidature sono state presentate: ora devono essere vagliate e approvate, ma si tratta di un passaggio per lo più formale.

Intanto Alternativa Novese si prepara sabato e domenica ai primi appuntamenti con la città: la coalizione ha preparato un “manifesto” in sette punti. Non tanto un programma – quello verrà dopo, quando il candidato sindaco sarà scelto con le primarie – quanto piuttosto una carta d’intenti, un elenco di “sfide” che la coalizione si propone di raccogliere.

In sintesi: trasformare Novi Ligure in una città pulita e dotata di servizi efficienti, in linea con le città italiane più avanzate; rendere Novi Ligure attrattiva per operatori economici ed abitanti, in modo che chi c’è resti, e chi non c’è ancora sia invogliato a trasferirvisi; rivedere Piano Regolatore, Piano del Traffico e ZTL accogliendo, sulla base del merito, le esigenze di chi a Novi vive e lavora; introdurre una gestione efficiente del patrimonio, vendendo, dove consentito dalle leggi vigenti, gli immobili non strumentali e le attività commerciali del Comune e delle società partecipate; valorizzare meriti e capacità dei dipendenti comunali, riducendo nell’arco di 5 anni il ricorso a consulenti esterni del 50%; indirizzare gli sponsor privati su iniziative a beneficio di tutta la città, migliorandone la vivibilità e promuovendone le attività economiche; ridurre le spese comunali del 10% in 5 anni, destinando questo risparmio per pagare i debiti del Comune e per offrire sgravi fiscali anche al ceto medio.

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