Architetti contro il Comune, ma per il ricorso è tardi
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
31 Gennaio 2014
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Architetti contro il Comune, ma per il ricorso è tardi

Per l'Ordine Nazionale un concorso recentemente bandito dall'amministrazione comunale novese era illegittimo. Ma l'Ordine Provinciale non ha impugnato il provvedimento e ora i termini per un eventuale processo di fronte al Tribunale Amministrativo sono scaduti.

Per l'Ordine Nazionale un concorso recentemente bandito dall'amministrazione comunale novese era illegittimo. Ma l'Ordine Provinciale non ha impugnato il provvedimento e ora i termini per un eventuale processo di fronte al Tribunale Amministrativo sono scaduti.

NOVI LIGURE – Come si ricorderà il 22 ottobre scorso è stato pubblicato dall’amministrazione comunale l’avviso di selezione pubblica per coprire un posto per funzionario specialista in attività culturali, presso il Museo dei Campionissimi. Secondo il regolamento comunale modificato a metà ottobre, la selezione prevedeva che l’accesso fosse consentito solo a un ristretto numero di laureati (laurea in conservazione beni culturali e laurea in storia dell’arte) che dovevano possedere anche un diploma di specializzazione in beni storico artistici. Escludendo così di fatto gli architetti.

Alla fine di ottobre ventuno architetti novesi hanno inviato al Consiglio Nazionale degli architetti una lettera di protesta in cui si chiedeva di intervenire affinché venisse pubblicato un nuovo bando che ammettesse gli architetti.
Il Consiglio Nazionale, nella risposta, esprime un parere puntuale in merito alla questione. Si legge: «si presterebbe a essere impugnata dinanzi alle autorità giudiziarie» poiché, secondo Roma, gli atti del comune di Novi non motivano «il collegamento tra titolo richiesto e funzioni proprie da ricoprire» e inoltre suggerisce anche di chiedere chiarimenti sul perché non sia stato applicato il contratto collettivo nazionale dei lavoratori che per il profilo messo a concorso prevede la laurea in architettura.

«All’esito di tale autorevole presa di posizione» l’Ordine di Alessandria il 20 gennaio di quest’anno (e quindi oltre un mese dopo il parere del consiglio nazionale) ha scritto a sua volta una lettera firmata dal presidente, l’architetto Dario Camerino, con la quale richiede chiarimenti in merito e si riserva di assumere prese di posizioni in difesa degli interessi generali della categoria.
Purtroppo però tra una lettera e l’altra sono trascorse troppe settimane per poter presentare un ricorso al Tar, i termini, infatti, sono scaduti a metà dicembre. La scadenza per il ricorso straordinario al presidente della Repubblica, invece, scadrà il prossimo 19 febbraio (120 giorni dalla pubblicazione del bando). Ma bisogna ricordare che il Comune ha tempo 30 giorni a far data dal 20 gennaio per inviare una sua replica.

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