Corte dei conti bacchetta il Comune
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
1 Febbraio 2014
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Corte dei conti bacchetta il Comune

Finita sotto la lente di ingrandimento la politica gestionale del Comune di Novi. Nei giorni scorsi è arrivata all'amministrazione novese una lettera con importanti rilievi, che entra in merito dei conti veri e propri

Finita sotto la lente di ingrandimento la politica gestionale del Comune di Novi. Nei giorni scorsi è arrivata all'amministrazione novese una lettera con importanti rilievi, che entra in merito dei conti veri e propri

NOVI LIGURE – La Corte dei Conti mette sotto la lente del microscopio la politica gestionale del Comune di Novi. Nei giorni scorsi ha infatti inviato una lettera all’amministrazione novese, con alcuni importanti rilievi. Di solito, come del resto è più volte accaduto, ci si attende un documento di natura più squisitamente contabile. Invece la Corte questa volta ha esteso un documento sulla politica gestionale del comune di Novi (compresi altri centri dell’alessandrino, alcuni dei quali si trovano nella medesima situazione di Novi) entrando nel merito dei conti veri e propri. Anche nel caso novese si fa un’accurata analisi del “sistema qualità” del Comune.

Tale sistema avrebbe manifestato criticità
, come ha ammesso anche il sindaco Lorenzo Robbiano per quanto riguarda il rapporto con le società partecipate. I rilievi fatti dalla magistratura contabile mettono in evidenza una presunta mancanza di controllo da parte del Comune. La nota sostiene che l’organizzazione dei servizi, non sarebbe gestita e programmata in funzione delle esigenze della popolazione e che nessuna rilevazione di tali esigenze sarebbe stata fatta.

Tra i vari punti descritti si sostiene che non ci sarebbe un controllo efficace della riscossione dei canoni d’affitto. Si parla infatti di scarsa attività di indirizzo e di vigilanza sulle società partecipate che gestiscono risorse di competenza delle collettività, e che il controllo avviene solo tramite i consiglieri di amministrazione nominati dall’ente. Questo “controllo di gestione”, non evidenzia le verifiche effettuate e le criticità rilevate. Neppure se siano attuate azioni correttive. Tra i canoni non riscossi, figurano, dal 2002 al 2012, 83 mila euro dalla Polisportiva Europa, 16 mila e 500 dalla Cremeria Portici (recentemente assegnata a una pasticceria, poiché la precedente non pagava), un mini market del quartiere G3 per oltre 7 mila euro e molte altre voci.

La Corte ha effettuato verifiche su 12 atti – dei 298 adottati nel primo trimestre 2013 – trovando che tre atti erano legittimi, due irregolari, ma ben sette illegittimi. Pertanto ci si chiede, a questo punto, quali azioni correttive siano state attuate, per cui, se dal campione risulta che gli atti irregolari sono 9 su 12, potrebbe esserci l’alta probabilità che molti atti del Comune siano viziati. Ad esempio viene chiesto a quanto ammontino le somme non riscosse, chiedendo nello stesso tempo di evidenziare le ragioni che giustifichino la concessione in comodato d’uso di beni, alla Centrale del latte di Alessandria-Asti.
Al momento, il documento della Corte dei Conti appare quindi come una bocciatura del sistema gestionale comunale.

“Le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti – risponde il sindaco Robbiano – sono in pratica rilievi che sono già all’attenzione dei nostri uffici. Pertanto stiamo già affrontando le criticità evidenziate dalla Corte, con la quale c’è un confronto pienamente collaborativo”. La discussione sulla verifica della Corte dei Conti è stata posta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, previsto il 2 febbraio, ma con una piccola variazione del programma. “La conferenza dei capigruppo – conclude il sindaco – ha deciso di darne comunicazione in seduta consiliare, per poi approfondire l’argomento durante la commissione Bilancio. Infine, se sarà il caso, il tema potrebbe tornare in consiglio comunale, qualora ci fosse la richiesta”.

Nella conclusione delle 14 pagine del documento trasmesso, la Corte dei Conti chiede espressamente che in relazione alle criticità riscontrate sulla gestione amministrativa, che il documento stesso venga trasmesso al consiglio comunale e ai revisori dei conti del Comune.

 

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