Piscina coperta, il Movimento 5 Stelle torna all’attacco
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
4 Febbraio 2014
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Piscina coperta, il Movimento 5 Stelle torna all’attacco

“Le risposte che abbiamo ricevuto dai due presidenti circa la questione della coibentazione della piscina coperta non ci hanno soddisfatto e le consideriamo emblematiche di un certo modo di amministrare la cosa pubblica a Novi”, così i rappresentanti dell’M5S tornano sulla questione

?Le risposte che abbiamo ricevuto dai due presidenti circa la questione della coibentazione della piscina coperta non ci hanno soddisfatto e le consideriamo emblematiche di un certo modo di amministrare la cosa pubblica a Novi?, così i rappresentanti dell?M5S tornano sulla questione

NOVI LIGURE – Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco sulla questione della piscina coperta. Nelle settimane scorse, infatti, il presidente di Aquarium Srl, la società sportiva che gestisce la struttura, ha reso pubbliche le difficoltà in cui versa l’impianto sportivo di via Fratelli Rosselli.

Secondo Alberto Ghibellini, olimpionico di palla-nuoto nel 1996 e oggi titolare di un’azienda vitivinicola sulle colline di Monterotondo di Gavi, le spese che Aquarium Srl sostiene per il riscaldamento sarebbero troppo elevate. Per risolvere il problema, sempre secondo Ghibellini, sarebbe necessario effettuare sulla piscina degli interventi di coibentazione, per un importo di circa 300-400 mila euro.

Al presidente di Aquarium Srl aveva risposto Paolo Reppetti, ai vertici di Aquarium Spa, la società che è proprietaria della piscina. “Dopo dieci anni di attività, il fabbricato è senz’altro suscettibile di interventi di manutenzione straordinaria, finalizzati a migliorarne la coibentazione e dunque l’economicità gestionale, ma parlare di difetti strutturali come riportato in alcuni comunicati stampa recentemente apparsi risulta eccessivo”, aveva detto Reppetti. E i “comunicati stampa” a cui si riferiva erano evidentemente quelli dei grillini novesi. Che oggi spiegano di non essere soddisfatti delle risposte avute.

“Le risposte che abbiamo ricevuto dai due presidenti (non ne bastava uno?) circa la questione della coibentazione della piscina coperta non ci hanno soddisfatto e le consideriamo emblematiche di un certo modo di amministrare la cosa pubblica a Novi”, affermano i rappresentanti dell’M5s.
Una “ricetta indigesta” composta da “tre ingredienti”. Il primo: “La disperata ricerca di fondi (300-400 mila euro), che a prescindere dalla provenienza (locale, nazionale o comunitaria), restano comunque soldi pubblici raccolti con le tasse pagate dai contribuenti e che, pertanto, meritano di essere spesi bene”. Il secondo: le ex società municipalizzate (“due solo per gestire la piscina”) “occupate dai partiti, con i loro dirigenti dagli incarichi multipli (Paolo Reppetti presidente di Aquarium Spa è anche vicepresidente di Acos Spa)”. E infine il terzo: “L’apparente incompetenza degli amministratori e dei responsabili che parlano di “coibentare” una piscina come se fosse una villetta”.

Secondo i grillini, che citano studi statunitensi, il maggior dispendio energetico di una piscina starebbe infatti nell’evaporazione dell’acqua, tanto da rendere trascurabile tutte le altre perdite di calore (come ad esempio quello attraverso tetto, pareti e serramenti). A Ghibellini e Reppetti, dunque, il M5s chiede di spiegare meglio perché servano nuovi fondi per la piscina: “In passato le istituzioni hanno operato per il meglio o questa esigenza è sopravvenuta a causa di una cattiva gestione?”.

Il Movimento 5 Stelle ripropone dunque le domande che a cui non sarebbero state date risposte soddisfacenti: cosa prevede la ristrutturazione da 300-400 mila euro per cui si cercano i fondi? A quanto ammonta il risparmio annuo previsto per l’intervento e in quanto tempo verrà ammortizzato l’investimento? Chi ha redatto il Progetto di Riqualificazione Energetica dell’impianto? E ancora: per quale motivo Aquarium Srl ha sottoscritto un contratto di gestione calore con Acosì, anziché gestire autonomamente gli impianti di riscaldamento? Che fine ha fatto il micro-cogeneratore a turbina installato qualche anno fa e che avrebbe dovuto soddisfare il fabbisogno energetico della struttura oltre che immettere energia elettrica gratuita nella rete cittadina?

 

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