Movicentro, la protesta dei taxisti
A meno di sei anni dall'inaugurazione di piazza Falcone e Borsellino, la categoria segnala carenze nella manutenzione e una viabilità che non andrebbe incontro agli operatori. Ma le problematiche non sarebbero solo strutturali, ma anche legate all'ordine pubblico
A meno di sei anni dall'inaugurazione di piazza Falcone e Borsellino, la categoria segnala carenze nella manutenzione e una viabilità che non andrebbe incontro agli operatori. Ma le problematiche non sarebbero solo strutturali, ma anche legate all'ordine pubblico
NOVI LIGURE – Il Movicentro continua ad avere problemi alle sue strutture e si alza la protesta dei tassisti, che vivono in prima persona tutto quanto capiti nella piazza della stazione. Tutto questo a meno di sei anni dall’inaugurazione di piazza Falcone e Borsellino. Le problematiche non riguardano solamente le parti strutturali, ma ci sono anche aspetti legati all’ordine pubblico che si manifestano specialmente nelle ore notturne.
Numerosi sono stati gli interventi da parte del Comune, ma a causare i danneggiamenti è spesso l’inciviltà dei frequentatori, ma a ciò si aggiunge una viabilità da rivedere, lo stato di degrado di alcune parti, come la pensilina, le lastre di vetro della copertura, un neon che da mesi penzola sopra la cabina dei comandi del Cit fuori terra (che a sua volta meriterebbe almeno una drastica pulitura), ruggine e scritte deturpanti.
“Non ci sono mai stati, però, gli interventi risolutivi richiesti in favore del nostro lavoro che sta vivendo una crisi senza precedenti – dice la delegazione dei tassisti – Siamo rimasti in pochi a svolgere un servizio pubblico, sempre più in difficoltà da quando è stata istituita la viabilità in questa piazza, progettata senza interpellare noi che avremmo avuto titolo a fornire corrette indicazioni. La nostra utenza è sulla media dei 70 anni. Moltissimi servizi li svolgiamo trasportando gli utenti che arrivano alla stazione ferroviaria per poi recarsi all’ospedale. E viceversa.
Abbiamo più volte richiesto l’inversione del senso di marcia, solo per i tassisti, del tratto tra la rotonda della piazza e la pensilina del Cit. Questo per permetterci di posteggiare sul lato destro ed evitare che il trasportato scenda in pericolo, non sotto la pensilina come dovrebbe avvenire, ma proprio al centro della strada. Basterebbe poco: solo una segnaletica appropriata e considerazione per il nostro lavoro. Non ci sarebbero problemi per il passaggio degli autobus perché la carreggiata lo consentirebbe. È quello che avviene in molte città, come a Genova in via XX Settembre”.
L’altro aspetto lamentato dai conducenti di taxi è la “sala giochi a cielo aperto”, ovvero gruppetti di extracomunitari che giocano proprio sotto la tettoia del Movicentro: “Esattamente in quello che dovrebbe essere il nostro ufficio. Però ci troviamo alle prese ogni giorno con mozziconi di sigarette, cartaccia e altri rifiuti abbandonati a terra”. Le segnalazioni sulla centralissima piazza riguardano inoltre la rottura dei cristalli della copertura (“da uno sono saliti a quattro”), colonne e ringhiere arrugginite, scritte sulle colonne e auto posteggiate in sosta vietata sul parcheggio in superficie che spetterebbe ai disabili. In più, sarebbe forse il caso di rifare la segnaletica orizzontale (decisamente “scolorita”) e ripristinare quella verticale (palina) abbattuta tempo fa e mai più ripristinata.
“Mantenere sempre in ordine una piazza frequentatissima come quella della stazione non è cosa semplice – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Enzo Garassino – ma l’ufficio tecnico è sempre intervenuto ogni qual volta i tassisti o altri cittadini ci hanno fatto presente alcuni problemi. Per quanto riguarda il neon, di cui nessuno ha mai dato notizia ai nostri uffici, provvederemo immediatamente, mentre per il senso di marcia invertibile il discorso si può affrontare nuovamente, ma già avevamo spiegato che difficilmente, per motivi viabilistici, si potrebbe attuare quanto richiesto dai tassisti.
Pertanto siamo sempre disponibili ad affrontare e risolvere per quanto possibile casi critici e potremmo fare un lungo elenco dei nostri interventi al Movicentro. Abbiamo comunque un piccolo budget a disposizione per alcuni lavori e certamente interverremo, come già programmato, anche nella piazza della Stazione”.