Dipendenti comunali, acque agitate per il salario accessorio
L'argomento è stato affrontato in consiglio comunale: la giunta novese è pronta a individuare un percorso affinché si trovi una soluzione per i dipendenti che, al momento, per il 2013, non hanno ancora percepito il salario accessorio
L'argomento è stato affrontato in consiglio comunale: la giunta novese è pronta a individuare un percorso affinché si trovi una soluzione per i dipendenti che, al momento, per il 2013, non hanno ancora percepito il salario accessorio
NOVI LIGURE – La giunta novese è pronta a individuare un percorso affinché si trovi una soluzione riguardo al salario accessorio dei dipendenti che, al momento, per il 2013, non hanno ancora percepito. Il salario accessorio è relativo ai progetti che vengono effettuati in più nei diversi settori e per i quali i lavoratori prendono un “gruzzoletto” aggiuntivo a fine anno. Della vertenza, partita nell’autunno scorso con un sit in dei lavoratori davanti a Palazzo Pallavicini, si è parlato l’altra sera in consiglio comunale.
A chiedere chiarimenti e a spronare l’amministrazione comunale affinché si risolva la questione, è stato il consigliere comunale Franco Ciliberto (Idv) attraverso una interpellanza. Inizialmente il Comune aveva dichiarato, in fase di approvazione del bilancio di previsione, che nel fondo per il salario accessorio erano stati stanziati 178 mila euro, di questi, però, solo 48 mila andavano a favore dei lavoratori. Dopo una serie di incontri e trattative, l’amministrazione, a fine anno, ha deciso di rivedere la cifra al rialzo mettendo nel fondo 90 mila. La proposta, però, è stata bocciata da tutte le forze sindacali.
“Il fatto che le forze sindacali siano separate fra loro – dice il sindaco Lorenzo Robbiano – di certo non aiuta nessuno, noi comunque, attendiamo i sindacati, spazi contrattuali diversi ci possono essere, ma occorre l’interlocutore”. Aggiunge il sindaco: “Nessuno in giunta vuole penalizzare i lavoratori. Credo che l’amministrazione comunale abbia dimostrato la volontà di cercare di trovare una soluzione”. Il consigliere comunale Ciliberto ha proposto all’assessore al bilancio Germano Marubbi di istituire un fondo extra “cosicché gli 88 mila euro che non sono stati conteggiati nel salario accessorio rimangano a disposizione per il 2014”.
L’assessore Marubbi ha subito stoppato la proposta di Ciliberto perché per legge non è fattibile. “Quel denaro deve essere utilizzato alla luce del sole e non possiamo decidere, a nostro piacimento, a chi dare i soldi”. Per Gianni Malfettani “c’è stata una sottovalutazione da parte dei dirigenti della questione. Bisogna recupera la cifra in qualche modo e, soprattutto, si deve recuperare il rapporto di fiducia fra amministrazione, dirigenti e dipendenti”.
Ora le forze sindacali stanno affilando le armi e sono pronte a far valere i loro diritti. L’ultima assemblea della Cgil si è tenuta una ventina di giorni fa, durante l’incontro si è deciso di continuare la trattativa con l’amministrazione. Però, per non incorrere nel problema verificatori l’anno scorso, ovvero di non veder corrisposto l’extra gettito per dipendente rispetto ai progetti portati avanti oltre le normali mansioni di servizio, la Cigl chiede al Comune di stanziare già ora, a inizio anno, il budget del fondo e di presentare i progetti futuri.