35 ter, il giorno dell’inaugurazione
Verrà aperta questa mattina, lunedì 10 febbraio, la nuova arteria che collegherà Novi con la ex strada statale 35, tra Serravalle e Cassano, costata 18,6 milioni di euro. La tratta non è però ancora completa
Verrà aperta questa mattina, lunedì 10 febbraio, la nuova arteria che collegherà Novi con la ex strada statale 35, tra Serravalle e Cassano, costata 18,6 milioni di euro. La tratta non è però ancora completa
NOVI LIGURE – Sarà inaugurata questa mattina, lunedì 10 febbraio, la 35 ter, la nuova arteria che collegherà Novi con la ex strada statale 35, tra Serravalle e Cassano. Il punto di partenza della strada, lunga 4 chilometri e costata 18,6 milioni di euro, è una rotonda sulla 35 bis, vicino al Cipian, pressappoco in corrispondenza del Bowling. Il punto di arrivo è invece sulla strada 35: anche in questo caso si tratta di una rotonda in corrispondenza di via Gambarato.
La 35 ter non è però ancora completa: chi la percorrerà, incontrerà più o meno a metà strada una rotonda. “In futuro la società Praga realizzerà anche una bretella di raccordo tra questa rotonda e una delle rotonde dell’Outlet”, spiega l’assessore provinciale ai trasporti Graziano Moro. Lo scopo della nuova strada è quello di alleggerire il traffico lungo la 35 bis, dove quasi ogni settimana si formano lunghe code di auto dirette ai centri commerciali di Serravalle. Senza la bretella di raccordo, però, gli automobilisti dovranno comunque raggiungere la rotonda in prossimità del casello autostradale di Serravalle per arrivare a Outlet e Retail Park.
La 35 ter è il risultato di due protocolli d’intesa firmati nel corso degli anni dalla Provincia di Alessandria, i Comuni di Novi e Serravalle, e le società che hanno costruito i centri commerciali. Il primo era stato sottoscritto nell’aprile 2005 e prevedeva – tra l’altro – la realizzazione della 35 ter con i vari raccordi e le bretelle di collegamento, la progettazione preliminare della circonvallazione di Serravalle e la programmazione di una nuova rotatoria al posto di quella esistente di fronte all’ex stabilimento Vosa (oggi Dkc).
Nel febbraio 2011, è stato però sottoscritto un nuovo protocollo d’Intesa: lo aveva chiesto il Comune di Novi, perché una delle bretelle della 35 ter avrebbe interferito con gli edifici della frazione Barbellotta e con la linea del Terzo Valico. Nel protocollo, veniva invece confermato il tracciato della 35 ter e la realizzazione della rotatoria di fronte alla fabbrica della Dkc (di cui però non si è ancora fatto nulla).
La nuova strada è costata complessivamente 18,6 milioni di euro, finanziata per 9,4 milioni da un mutuo a carico della Provincia, per 4 milioni con un contributo della Regione e per 5,2 milioni da trasferimenti privati. Nei prossimi anni, un tratto della 35 ter dovrà essere demolito a causa del Terzo Valico. Serve infatti un cavalcavia al di sopra della galleria artificiale del supertreno. Lo prevede la convenzione stipulata dalla Provincia con Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Cociv per affrontare l’interferenza tra le due opere.