Una novese ad udienza da Papa Francesco
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Michela Ferrando - redazione@ilnovese.info  
12 Febbraio 2014
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Una novese ad udienza da Papa Francesco

Il Congresso Nazionale elettivo del Centro italiano femminile, celebrato a Roma il 24, 25 e 26 Gennaio scorsi, ha visto ed avuto il proprio culmine nell’udienza privata, concessa da Papa Francesco a Rosa Mazzarello Fenu, già amministratore locale e Vice Sindaco del Comune di Francavilla Bisio

Il Congresso Nazionale elettivo del Centro italiano femminile, celebrato a Roma il 24, 25 e 26 Gennaio scorsi, ha visto ed avuto il proprio culmine nell?udienza privata, concessa da Papa Francesco a Rosa Mazzarello Fenu, già amministratore locale e Vice Sindaco del Comune di Francavilla Bisio

ROMA – Il Congresso Nazionale elettivo del Centro italiano femminile, che si è celebrato a Roma il 24, 25 e 26 Gennaio scorsi, ha visto ed avuto il proprio culmine nell’udienza privata, concessa da Papa Francesco alle ore 12 di sabato 25 Gennaio, presso la Sala Clementina, a Rosa Mazzarello Fenu, già amministratore locale e Vice Sindaco del Comune di Francavilla Bisio, insegnante di Religione e Presidente provinciale del Cif, e ora eletta anche membro del Consiglio nazionale.

L’appuntamento congressuale di Roma è stata l’occasione per una valutazione di quanto fatto dal Cif, un cammino sempre entusiasmante perché nuovo con mete ed obiettivi capaci di stimolare l’impegno ed il coinvolgimento personali per far prevalere sempre il bene dell’Associazione. L’invito al 29° Congresso Nazionale riportava: “Cif, quel passo in più. Ri-generare la vita, Coltivare la speranza”. I nuovi passi sono necessari per superare le difficoltà del presente e sostenere il desiderio di vita spirituale e di impegno sociale e civile nel paese per “tornare a sperare”.

Attraverso il giornale “Cronache e Opinioni”, il Centro Italiano femminile è intervenuto contro la violenza intrafamiliare, alle donne, ai minori, chiedendo un’altra politica responsabile e capace di costruire una democrazia solidale e paritaria; di scrivere regole chiare e certe sull’occupazione, di dire basta alle ingiustizie e alle intolleranze, esortando tutti quanti a guardare con fiducia il futuro partendo dalla fede cristiana, attraverso attività e servizi, segno di generosa gratuità. Nel pomeriggio è stato presentato il volume “Donne d’Italia. Il Centro Italiano Femminile, la Chiesa, il Paese dal 1945 agli anni ‘90”, saggio e ricostruzione storica di Maria Chiaia  che restituisce una visione unica e particolare dell’Associazione, a conferma di una identità nitida, da custodire gelosamente e trasmettere. 

Il Centro Italiano Femminile, nato subito dopo la liberazione dai nazifascisti nell’aprile 1945 a Torino, si è esteso a macchia d’olio in tutto il Piemonte. Nel luglio dello stesso anno solo a Torino e provincia si contavano più di 50313 iscrizioni. L’Italia del ‘45 necessitava di ricostruzione materiale e morale, perciò le ciffine riescono a formare subito una rete di iniziative per venire incontro ai bisogni più urgenti: aiuto ai reduci, alle loro famiglie, agli anziani e ai bambini. E’ tutto un fervore di opere: dagli asili nido alle mense scolastiche, agli educatori, alle colonie. Per gli adulti non mancano i pasti caldi, i corsi per analfabeti, di qualificazione professionale e di pedagogia.

Il Cif  ha aiutato così non poche donne piemontesi nell’assunzione di nuove responsabilità attraverso iniziative volte a stimolarle ad entrare nella vita politica ed amministrativa del Paese. Tra le numerose attività di cui si è occupato il Cif nel corso degli anni non si devono dimenticare: la scuola di Specializzazione Polivalente gestita per più di vent’anni dal Cif provinciale di Torino e lo Sportello SOS Donna in collaborazione con l’Assessorato all’istruzione del comune di Torino, quale strumento per l’applicazione della legge sul parto in anonimato per le donne in difficoltà.

Attualmente l’associazione è presente nelle Consulte Femminili Comunali e Regionali. A livello locale, il Cif di Tortona, che annovera tante ciffine impegnate nel sociale e nel volontariato, è da sempre impegnato in importanti battaglie e in anni più recenti si è intensificato l’impegno culturale rivolto in particolare ai giovani, con corsi di formazione per animatori e concorsi con borse di studio.

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