Digitale terrestre, disagi per i novesi
Molti cittadini lamentano difficoltà a ricevere il segnale della Rai. A farsi portavoce di questa situazione di disagio è il consigliere comunale del Pd Andrea Vignoli: I novesi pagano il canone, che è obbligatorio, e hanno diritto di ricevere ciò per cui hanno pagato
Molti cittadini lamentano difficoltà a ricevere il segnale della Rai. A farsi portavoce di questa situazione di disagio è il consigliere comunale del Pd Andrea Vignoli: ?I novesi pagano il canone, che è obbligatorio, e hanno diritto di ricevere ciò per cui hanno pagato?
NOVI LIGURE – Molti cittadini novesi lamentano difficoltà a ricevere il segnale della Rai da quando è stato effettuato il passaggio al sistema di digitale terrestre. A farsi portavoce di questa situazione di disagio è il consigliere comunale del Pd Andrea Vignoli, che ha presentato una mozione al consiglio comunale in cui chiede al presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, di attivarsi per una rapida risoluzione dei problemi di ricezione televisiva che affliggono i novesi.
“I novesi pagano il canone, che è obbligatorio, e hanno diritto di ricevere ciò per cui hanno pagato”, ha detto Vignoli. L’offerta del bouquet Rai consiste in ben 14 canali digitali, ma in pochi a Novi riescono a riceverli tutti quanti. Pochi impianti riescono a ricevere a esempio il telegiornale regionale del Piemonte, mentre quasi tutti ricevono quello della Lombardia.
“Da quando si è passati al sistema digitale terrestre – prosegue Vignoli – che avrebbe dovuto farci vedere tantissimi canali in più, la ricezione è invece peggiorata drasticamente, in particolare dei canali della televisione di stato. È praticamente impossibile vedere, in particolare, il telegiornale regionale del Piemonte sul terzo canale Rai e anche gran parte dei 14 canali che vengono pubblicizzati insieme all’invito a pagare il canone si vedono poco o nulla. Se questa mozione verrà approvata dal consiglio comunale, come io spero, i dirigenti Rai se non altro sapranno che a Novi ci siamo stufati di questa situazione”.
Il tema è stato affrontato anche ai più alti livelli grazie a una recente interrogazione presentata dal senatore Pd Federico Fornaro. Nella risposta presentata dal viceministro allo sviluppo economico Catricalà, si ammette che esistono gravi problemi di ricezione nella nostra provincia e in quelle limitrofe. Questi problemi coinvolgono ben mezzo milione di persone e sono dovuti, sostiene il ministro, a problemi di sovrapposizione di frequenze con la emittente piacentina Telelibertà. La mozione verrà discussa nel prossimo consiglio comunale.