Terzo valico, “controlli sui camion contro l’amianto”
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Giampiero Carbone - redazione@novionline.it  
13 Febbraio 2014
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Terzo valico, “controlli sui camion contro l’amianto”

L'Asl Al sollecita gli altri enti a scongiurare pericoli per la salute suggerendo il lavaggio delle gomme dei camion

L'Asl Al sollecita gli altri enti a scongiurare pericoli per la salute suggerendo il lavaggio delle gomme dei camion

VOLTAGGIO – Servono controlli anche sui camion in uscita dal cantiere del Terzo valico di Voltaggio per scongiurare il rischio amianto. Lo chiede l’Asl Al.
Nell’area il via vai di camion è intenso e in futuro rischia di esserlo ancora di più: il pericolo di diffondere la fibra killer (seppure finora non riscontrato dalle analisi dell’Arpa sui cumuli di smarino e nell’aria) può quindi aumentare.
Per questo, l’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa) alla fine dello scorso anno si era rivolta al Servizio di igiene e sanità pubblica (Sisp) e al Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal), entrambi dell’azienda sanitaria provinciale.

“La strada provinciale 160 – ha scritto l’associazione – nei pressi del cantiere di Voltaggio risulta spesso cosparsa di terra proveniente dallo stesso cantiere e trasportata dai pneumatici dei mezzi che transitano da e per il cantiere. Sovente vengono utilizzate spazzatrici per rimuovere i detriti dalla carreggiata, che determinano il sollevamento di polveri che si depositano a bordo strada. Chiediamo se siano state prese precauzioni dentro e fuori dal cantiere per evitare la dispersione di fibre di amianto in atmosfera e nell’ambiente circostante”.

Mentre Marina Ruvolo, responsabile del Spresal, ha risposto all’Afa in maniera molto sintetica (“Durante l’attività di vigilanza non sono emerse situazioni anomale di esposizione dei lavoratori al rischio amianto”), Rosanna Prosperi, responsabile del Sisp di Novi Ligure, Ovada e Acqui Terme, si è rivolta a numerosi enti (Regione, Provincia, Arpa, carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e allo stesso Spresal) per chiedere di valutare “eventuali approfondimenti conoscitivi (es. campionamenti) per evitare le problematiche segnalate” nonché “l’adozione, a seconda della stagione, di un impianto di lavaggio degli pneumatici dei mezzi in uscita dal cantiere, prima dell’immissione nella viabilità ordinaria”.

“Non sappiamo – dicono dall’Afa – se l’impianto indicato dall’Asl Al sia già esistente nel cantiere. Di certo ci sono forti dubbi sul suo impiego vista la situazione della strada provinciale, con tutti i potenziali rischi che essa comporta”.
La presentazione del protocollo amianto provvisorio di sabato scorso a Carrosio è stata oggetto di critiche da parte di comitati e associazioni. Ci sono addirittura dubbi sulla effettiva operatività del protocollo.

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