La Gaviese prova a risorgere con l’Ovada
Gara cruciale per i granata che non possono permettersi altri passi falsi. All'andate fu vittoria in rimonta per 2-1, Ovada con problemi di formazione
Gara cruciale per i granata che non possono permettersi altri passi falsi. All'andate fu vittoria in rimonta per 2-1, Ovada con problemi di formazione
GAVI – Sfida fondamentale per la salvezza in Prima Categoria. Al Pedemonte si affrontano Gaviese e Ovada Calcio divise da quattro punti in classifica, i granata di Amarotti sono a quota 22, ma soprattutto dal diverso stato d’animo vissuto dalla due squadre. Per i bianconeri di Fiori c’è entusiasmo, determinato dalla bella affermazione di mercoledì sul campo di Canelli a seguire le vittorie casalinghe con Savigliano e Corneliano. Deve reagire la squadra di casa, reduce da due sconfitte che hanno rimesso in discussione la permanenza diretta in categoria. E d’altronde alla Gaviese, l’Ovada ha già portato bene una volta: nel girone di andata finì 2-1 per gli ospiti, arrivati al Geirino a quota zero e dati in profonda crisi.“Ci siamo resi conto che quest’anno ci sarà da soffrire fino in fondo – spiega il ds gaviese Massimo Figini – per come la vedo io abbiamo degli evidenti limiti a livello caratteriale perché sotto il profilo tecnico la squadra è di valore. Non riusciamo a dare continuità ai risultati alternando buone prestazioni ad altre pessime. La partita con l’Ovada potrebbe significare la nostra svolta, se riuscissimo a centrare un risultato positivo acquisiremmo forse lo slancio giusto per il prosieguo del campionato. Non sarà semplice, loro non sono quelli dell’andata, hanno vinto le ultime tre partite giocando contro squadre complicate”.
“Rispetto a venti giorni fa – conferma sull’altro fronte Giorgio Arata – abbiamo un altro spirito. Vincere significherebbe riavvicinare anche loro. Abbiamo qualche problema in formazione. Solo all’ultimo decideremo se impiegare Strafaci al centro della difesa e come sostituire lo squalificato Gaggero”. Per quest’ultimo ruolo, particolarmente delicato da quando Fiori lascia davanti il trio composto da Pannone, Barone e Acampora, il favorito è Pini che verrebbe avanzato dalla linea difensiva.