La Sada finisce in Qatar
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
15 Febbraio 2014
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La Sada finisce in Qatar

I prodotti dell’azienda novese arriveranno anche in Medio Oriente: il granulato ricavato dalla distruzione di vecchi pneumatici infatti può essere utilizzato in molti modi

I prodotti dell?azienda novese arriveranno anche in Medio Oriente: il granulato ricavato dalla distruzione di vecchi pneumatici infatti può essere utilizzato in molti modi

NOVI LIGURE – Gli sceicchi approdano a Novi. E scoprono un prodotto non ancora sufficientemente conosciuto per le sue grandi qualità: il granulato in gomma riciclata. Quello, per intenderci, già visto a proposito della segnaletica verticale. In pratica l’evoluzione dei “panettoni” utilizzati anche per le rotatorie spartitraffico.  Con il granulato “gommoso” a Novi viene fabbricato anche il “soft down” (elementi posti sotto i guardrail a protezione dei motociclisti caduti o investiti).

Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo tra il Gruppo novese Sada, in procinto di trasferirsi dalla zona artigianale Cipian, in via Spaak (zona industriale) e una grande compagnia del Qatar.  I mediorientali, dopo aver studiato i granuli e il loro utilizzo, si sono dimostrati molto interessati a questa materia prima con la quale Sada fabbrica i sistemi di sicurezza. Si tratta appunto di gomma riciclata ridotta in granuli dopo il trattamento di triturazione di pneumatici destinati allo smaltimento. Anzi, i granuli di gomma rappresentano proprio lo smaltimento di un materiale ingombrante che non è finito in discarica.

Si pensi che dopo il “sadino” e il “soft down” è stato scoperto che questi granuli di gomma, mischiati con il catrame per l’asfalto, costituiscono un composto che renderebbe una strada assai più resistente e duratura, con un abbattimento di decibel del 20 per cento. E il Qatar non solo si è interessato all’azienda novese e ai suoi prodotti, ma ha sottoscritto un contratto che allarga gli orizzonti della stessa Sada. Adesso, infatti, sta producendo sempre con i granuli di gomma, elementi non tossici ed ecosostenibili, come arredi per giardino, fioriere, colonnine per l’acqua e l’elettricità, tavoli e sedili. 

“In Qatar ci sono condizioni climatiche quasi estreme – spiega il presidente di “Sada”, Paolo Multedo – ed è stato notato che panchine e tavolini costruiti con la gomma riciclata, sopportano bene temperature di oltre 50 gradi centigradi, rispetto ad acciaio e ghisa. Per cui, i costi manutentivi si ridurrebbero notevolmente anche in Italia, dove c’è salsedine, notoriamente nemica di acciaio e legno. Niente flatting o antiruggine. Con Il Qatar, tra l’altro sede dei mondiali di calcio 2022, abbiamo raggiunto un accordo di partnership per quattro anni per la fornitura dei nostri manufatti”. E chissà che l’intervento degli sceicchi non possa produrre ricadute, anche in termini di nuovi posti di lavoro.

 

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