Edilizia, arriva il nuovo regolamento
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
18 Febbraio 2014
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Edilizia, arriva il nuovo regolamento

Il nuovo regolamento sull'edilizia sta per essere definito dall'ufficio urbanistica e dalla commissione comunale ed entrerà in vigore in primavera. Attraverso sgravi fiscali e incentivi, si punterà al rilancio delle imprese

Il nuovo regolamento sull'edilizia sta per essere definito dall'ufficio urbanistica e dalla commissione comunale ed entrerà in vigore in primavera. Attraverso sgravi fiscali e incentivi, si punterà al rilancio delle imprese

NOVI LIGURE – L’ufficio Urbanistica e la commissione comunale stanno definendo il nuovo regolamento sull’edilizia che punterà al rilancio delle imprese, attraverso sgravi fiscali e incentivi. Il regolamento comunale novese entrerà in vigore entro primavera e prevede misure nelle tecniche costruttive, basate sulle nuove normative europee e sul risparmio energetico che poggia sull’utilizzo del fotovoltaico e sulla costruzione del “cappotto”, ovvero l’isolamento in muratura alle abitazioni, sia nuove che già esistenti.

“Stiamo preparando il nuovo regolamento comunale – conferma l’assessore all’Urbanistica, Paola Cavanna – In particolare stiamo intervenendo su tutta la parte relativa al risparmio energetico, tenendo conto delle nuove leggi che stanno rivoluzionando il mercato delle costruzioni. Ma porremo anche le nostre idee, rispetto ai modelli, sul nuovo e sul ristrutturato, in funzione degli sviluppi urbanistici avuti a Novi negli ultimi decenni. Il tutto sarà in linea col lavoro di stesura che stiamo facendo e col Patto dei sindaci, per ottenere minori consumi. Il regolamento non è ancora stato approvato, ma è stata esaminata la bozza in commissione. E sulle osservazioni formulate lo stiamo completando. Appena sarà approvato, la nostra intenzione è attuare una campagna informativa per tutti i professionisti che abbiamo già coinvolto per le valutazioni di propria competenza”.

Tra gli accorgimenti adottati c’è la salvaguardia del centro storico, incentivando, come già avvenuto nelle recentissime costruzioni del quartiere Euronovi (palazzo Unicapi), le serre esterne per trattenere il calore. “Il regolamento è nato da un obbligo di legge – prosegue Cavanna – ma è ovvio che per determinate caratteristiche del nostro centro storico, palazzi dipinti in primis, non si potrebbe costruire il “cappotto” per ragioni di salvaguardia. Gli accorgimenti, diciamo “personalizzati” alle esigenze novesi, saranno comunque in linea col Protocollo di Kyoto, nella direzione del “20 – 20 – 20”, che significa riduzione delle emissioni del 20 per cento entro il 2020. Pertanto teniamo conto delle esigenze del concentrico urbano e della periferia. Gli sgravi fiscali alle imprese si rifaranno all’applicazione di quanto previsto a livello nazionale, anche se, come Comune, sul risparmio energetico vorremmo poterne applicarne altri in aggiunta”.

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