Il 2013 registra un calo demografico, in città 180 abitanti in meno
Nel corso dell'anno passato si è verificato un calo demografico. Ciò è quanto emerge dai dati ufficiali, elaborati dallUfficio Anagrafe del Comune. Al 31 dicembre scorso, si contavano 28.468 residenti, 180 in meno rispetto al 2012. Aumentano gli ultracentenari
Nel corso dell'anno passato si è verificato un calo demografico. Ciò è quanto emerge dai dati ufficiali, elaborati dall?Ufficio Anagrafe del Comune. Al 31 dicembre scorso, si contavano 28.468 residenti, 180 in meno rispetto al 2012. Aumentano gli ultracentenari
NOVI LIGURE – Nel corso del 2013 la città di Novi Ligure ha registrato un calo demografico. Questo è quanto emerge dai dati ufficiali, elaborati dall’Ufficio Anagrafe del Comune. Al 31 dicembre scorso, si contavano 28.468 residenti, 180 in meno rispetto al 2012 (28.648). Il totale della popolazione residente risulta composto da 13.524 maschi e da 14.944 femmine. Il numero dei nuclei familiari è di 13.503.
Il saldo migratorio, ovvero la differenza tra iscritti e cancellati, risente ancora della revisione effettuata dopo il 15esimo censimento generale della popolazione svoltosi nel 2011. Il valore positivo di 23 unità compensa,anche se in piccola parte, il valore negativo del saldo naturale, ovvero la differenza tra nati e morti, che si attesta a 203 unità. I nati nel 2013, infatti, sono stati 196 (99 maschi e 97 femmine), mentre i decessi 399 (181 maschi, 218 femmine).
In leggero calo anche la popolazione straniera che si attesta a 3.577 unità, 4 in meno rispetto al 2012. Le comunità più numerose sono quelle albanese e rumena, entrambe con 759 residenti; segue l’Ecuador (561), il Marocco (550) e la Cina (107). Tra le curiosità, è interessante il numero, in costante aumento, degli ultracentenari registrati all’anagrafe cittadina: alla fine dell’anno scorso se ne contano 21, ben dieci in più dell’anno precedente; di questi ben 18 sono donne e solo tre sono di sesso maschile. In tutta Italia sono poco più di 15 mila le persone ultracentenarie, di cui 12 mila donne.