Strade troppo pericolose, gli autisti Cit chiedono aiuto
Gli smottamenti delle settimane scorse hanno reso due strade provinciali rischiose da percorrere, così gli autisti del Consorzio novese dei trasporti hanno deciso di scrivere alla Provincia e ai Comuni interessati perchè prendano provvedimenti
Gli smottamenti delle settimane scorse hanno reso due strade provinciali rischiose da percorrere, così gli autisti del Consorzio novese dei trasporti hanno deciso di scrivere alla Provincia e ai Comuni interessati perchè prendano provvedimenti
I sindacalisti del Consorzio novese dei trasporti – Andrea Davico, Paolo Grosso e Roberto Piccinini – puntano il dito contro la strada provinciale 135, nel tratto tra Albarasca e la frazione Sorli. “I fenomeni intensi degli scorsi mesi hanno causato lo smottamento di diversi tratti di carreggiata, restringendo in maniera eccessiva il percorso sul manto stradale, e costringendo in taluni casi il passaggio nelle vicinanze di strapiombi e precipizi con elevata pericolosità per la marcia dei bus”, scrivono i tre rappresentanti della rappresentanza sindacale.
Ugualmente pericolosa, secondo i conducenti dei pullman, sarebbe anche la situazione sulla strada provinciale 163 della Castagnola “per la presenza (segnalata) di nuove e numerose crepe di parecchi centimetri nel manto stradale, indicanti un probabile nuovo evento franoso in atto”.
I sindacati chiedono “un immediato intervento per mettere in sicurezza le strade e i punti” incriminati. Soprattutto, i dipendenti del Cit chiedono una valutazione tecnica “sulla percorribilità dei tratti interessati dagli eventi franosi, considerando il peso e la dimensione dei mezzi utilizzati, affinché gli autobus stessi non siano causa di nuovi smottamenti durante la marcia”.
La paura, ovviamente, è quella di essere “costretti a difficili manovre per evitare di precipitare a valle, considerando anche il delicato carico umano”. Davico, Grosso e Piccinini avvertono che in mancanza di un tempestivo intervento di verifica e messa in sicurezza, i sindacati si riservano “di mettere in atto nuove iniziative qualora il nostro segnale fosse disatteso”.