Dal Punto Enel, nessun tecnico a domicilio
La precisazione arriva dal responsabile dell'ufficio di via Roma Piero Carrato: Stiamo ricevendo la visita di molte persone prosegue Caratto che ci chiedono di disdire contratti stipulati. Potrebbe trattarsi di truffatori, ma anche di personale di agenzie private che procacciano contratti per conto di Enel"
La precisazione arriva dal responsabile dell'ufficio di via Roma Piero Carrato: ?Stiamo ricevendo la visita di molte persone ? prosegue Caratto ? che ci chiedono di disdire contratti stipulati. Potrebbe trattarsi di truffatori, ma anche di personale di agenzie private che procacciano contratti per conto di Enel"
NOVI LIGURE – “Il Punto Enel di Novi non invia alcun tecnico a domicilio”. La precisazione è di Piero Caratto, responsabile dell’ufficio di via Roma aperto lo scorso anno dall’Enel, dopo numerosi episodi che hanno avuto per protagonisti presunti millantatori. Cittadini, professionisti e commercianti novesi, in questi giorni vengono contattati ripetutamente da personaggi che si spacciano come inviati del Punto Enel novese, per proporre contratti, pare anche per conto di altri distributori di energia elettrica, con la scusa di verificare il contatore e le bollette.
“Stiamo ricevendo la visita di molte persone – prosegue Caratto – che ci chiedono di disdire contratti stipulati con queste persone e stiamo cercando di fare chiarezza. Alcune di questi cittadini ci conoscono personalmente e quando hanno chiesto i documenti, questi fantomatici “tecnici” si sono immediatamente dileguati. Potrebbe trattarsi di truffatori, ma anche di personale di agenzie private che procacciano contratti per conto di Enel attraverso le sue diverse emanazioni (Enel Energia, Enel Sole e così via), ma con metodi truffaldini sfruttando il nostro nome.
Al momento ho informato un ispettore di Enel che sta eseguendo gli accertamenti. Quello che però terrei a sottolineare è che mai, il Punto Enel di Novi, ha fornito mandato per una campagna porta a porta. Pertanto si raccomanda agli utenti, nel caso qualcuno si spacciasse inviato per nostro conto, di avvisare le forze dell’ordine e di non far entrare nessuno in casa, senza aver verificato con chi abbiano a che fare”.